Poggio Mirteto, martedì 17 gennaio MMXII
s. Antonio, abate
Il Consiglio presbiterale come organismo di partecipazione nasce come espressione della rinnovata visione di Chiesa scaturita dal Concilio Vaticano II. Il Codice di Diritto Canonico prevede che sia costituito in ogni Diocesi e che sia formato da un gruppo di presbiteri in rappresentanza di tutto il presbiterio. Viene anche chiamato “senato del vescovo”, in quanto chiamato a «coadiuvare il vescovo nel governo della Diocesi». (can 495)
Carissimi Presbiteri e Diaconi,
Mercoledì 15 Febbraio p.v., avremo la programmata Assemblea Plenaria del Clero presso il Centro Pastorale “Mons. Marco Caliaro” a San Valentino di Poggio Mirteto durante la quale provvederemo al Rinnovo del Consiglio Presbiterale della nostra Diocesi Sabina. L’appuntamento è fissato per le ore 10: inizieremo il nostro incontro con la recita dell’Ora Media.
Di tale rinnovo abbiamo parlato nelle Riunioni Vicariali: Vi ringrazio per le Vostre preziose osservazioni. La Plenaria del 15 febbraio, sarà particolarmente noiosa (ci saranno varie votazioni e scrutini…), ma è un impegno che V’invito a vivere senza perdere di vista il senso di ciò che facciamo. Il Consiglio Presbiterale, è un Organismo di Comunione: questo è il criterio – al di là di ogni norma giuridica – che deve ispirare le nostre scelte. Le cose di questo mondo non sono né saranno mai perfette: sono però mezzi attraverso i quali cerchiamo di edificare quella Chiesa che Gesù nostro Signore ha amato e c’insegna ad amare.
Passo ora alle note tecniche.
Le votazioni si svolgeranno nel seguente modo:
- I primi due suffragi saranno a maggioranza assoluta;
- Se necessario, si provvederà ad una terza votazione a maggioranza relativa, che verterà sui dieci presbiteri che hanno ottenuto il numero maggiore di voti;
- E’ possibile esprimere una sola preferenza ad ogni votazione;
- La scheda che riporterà più di una singola preferenza, verrà considerata nulla.
A tutti un cordiale saluto e la Benedizione del Signore.
+ Ernesto Mandara
Vescovo
N.B.
Ai Sacerdoti impossibilitati a partecipare alla votazione del giorno 15 febbraio, si concede la possibilità di delegare un proprio confratello. Per motivi organizzativi tale delega deve essere tassativamente comunicata al Vescovo almeno tre giorni prima e presentata debitamente firmata il giorno 15 febbraio prima dell’elezione.