Ricordando Don Antonio Santini

Mons. ANTONIO SANTINI

23 Novembre 1912 – 19 Gennaio 2012

Sacerdote umile e zelante, pastore vigile e solerte, uomo generoso e dinamico.

Nato a FRASSO SABINO, ameno paesello alle sorgenti zampillanti delle Capore il 23 Novembre 1921 nella festività di San Clemente Romano papa e martire, si annuncia già nella sua infanzia vivace e brillante la luminosa stella vocazionale che lo condurrà all’altare del Signore.
Erano tempi burrascosi sia per l’instabilità che per traballanti situazioni socio-finanziarie che porteranno inesorabilmente allo stato totalitario che dominerà il popolo italiano per oltre un ventennio.
Don Antonio forgia il suo carattere e tempra la sua personalità vivendo queste traumatiche vicissitudini crescendo nella sana educazione cristiana della famiglia e nella severa disciplina dei banchi di scuola.
Sotto il Pontificato di Papa Ratti prima e Papa Pacelli poi intraprende la sua formazione seminaristica che coniuga mirabilmente insieme la crescita culturale umanistico-filosofica e teologica con l’esperienza umana filtrata duramente attraverso gli orrendi avvenimenti bellici della seconda guerra mondiale.
Passata l’apocalittica tempesta dell’Olocausto umano, culminato con la distruzione catastrofica dell’atomica di HIROSHIMA e NAGASAKI dell’Agosto 1945 e riapertosi faticosamente il Cielo per proiettare sull’umanità il raggio della Speranza, per Don Antonio si avvicina rapidamente il traguardo lungamente agognato del Sacerdozio.
All’invito del Presule Mons. Domenico Fiori il 24 Ottobre 1948, Don Antonio Santini compie, raggiante di gioia ed esultante in letizia quel passo deciso secondo l’Ordine di Melchisedec.
Dona il profumo della sua Ordinazione Sacerdotale alla formazione dei giovani allievi del Seminario Sabino a MAGLIANO SABINA per poi assumere l’incarico di Vicerettore dello stesso Istituto mentre era Vescovo della Diocesi Suburbicaria Sabina-Poggio Mirteto l’Eminentissimo Cardinale Adeodato Giovanni Piazza, Segretario della Sacra Congregazione Concistoriale e Vescovo Ausiliare Mons. Tarcisio Benedetti, entrambi figli dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi. In quello stesso anno, 1951 (15 Ottobre) – 1952, dal Collegio Barbarico di Padova veniva nominato Rettore del Seminario Sabino Mons. Mario Mortin che con elevata saggezza, fine spiritualità e profonda cultura classico-letteraria condusse il Seminario d’istituzione tridentina fino al 1966.
Nell’Ottobre 1952, Don Antonio Santini lascia le mura del santo luogo di formazione e di preparazione al Presbiterato per la missione di Parroco a FARA IN SABINA paese raccolto su di un colle in felice posizione panoramica, con ottimale situazione climatica e con tradizioni storiche religiose e civili di cospicua ed interessante levatura.
Dotato di un integerrimo patrimonio di preparazione spirituale, morale e culturale, spende tutte le sue energie per difendere strenuamente le ideologie cristiane e sociali e formare giovani generazioni della Comunità Farense alla luce di una Religione cristallina e costruttiva fatta di opere ed esemplarità degne della più schietta testimonianza cristiana.
Uomo generoso oltre ogni dire, spende tutte le sue sostanze in azioni d’amore e di carità fraterna come pure per il restauro della Chiesa di Sant’Antonino, al punto che, ancora oggi, dopo lunghi decenni, la memoria di Don Antonio è vivissima e ricca di buoni esempi presso gli abitanti di Fara in Sabina.
Il 21 Ottobre 1969 è chiamato alla successione di Mons. Agostino Pepi nella Parrocchia dell’Immacolata Concezione in POGGIO MOIANO, territorio noto per le sue cave di travertino e per la produzione pregiata dell’olio di oliva, ma ancor più per la sua fiorente vita di pratica cristiana, sia liturgica sia operativa.
Insostituibile apostolo si relaziona con tutte le categorie di persone diffondendo in tutti quello stile di vita sobrio ma efficace, ilare ma integro, bonario ma risoluto sempre rivolto alla Fede nel Cristo, unico ed insostituibile punto di riferimento per ogni motivo di progresso sociale, civile e professionale.
L’8 Dicembre del 1997, Festività Solenne dell’Immacolata Concezione di Maria, viene insignito, lui, Don Antonio, umile servo del Signore schivo e pudico, del titolo di Cappellano d’Onore di Sua Santità. Perché riconosciuto servo buono e fedele.
Nel Settembre del 2001 torna di nuovo ad occuparsi della “sua” FARA IN SABINA come Amministratore Parrocchiale con immensa gioia dei suoi ormai cresciuti chierichetti finché il fisico, ormai stremato nelle forze e debilitato nelle energie potenziali non lo costringe ad ammainare le vele per ritirarsi prima in quel di CASAPROTA, poi, come ospite nella Casa di Riposo Immacolata Concezione in NEROLA.
Alla vigilia, dopo i primi vespri, della celebrazione di San Sebastiano, glorioso Martire della Romanità cristiana, Don Antonio riceve la corona di gloria nella Casa del Padre, mentre si trovava nella Clinica Villa Tiberia in Roma il 19 Gennaio 2012.
La Liturgia di Commiato sarà presieduta dal nostro Vescovo, Mons. Ernesto Mandara, nella Chiesa Parrocchiale Immacolata Concezione di POGGIO MOIANO sabato 21 Gennaio alle ore 10, dove Don Antonio ha dato tutto se stesso per la gloria del Regno e per l’Amore dei Fratelli.

Don ENZO CHERCHI