Vescovo
Mons. Ernesto Mandara
Mons. Ernesto Mandara è nato a Positano il 24 luglio 1952. Dopo aver frequentato le scuole medie statali a Positano, è entrato nel ginnasio del Seminario Minore della Prelatura di Pompei; in seguito è stato inviato al Seminario Romano Minore e ha continuato la formazione al Seminario Romano Maggiore come studente dei corsi di Teologia presso la Pontificia Università Lateranense e la Pontificia Università Gregoriana, completati i quali ha perfezionato la sua preparazione presso l’Accademia Alfonsiana fino ai corsi di Laurea, a cui ha partecipato mentre era alunno del Pontificio Seminario Lombardo (1978-1979). Ordinato sacerdote il 22 aprile 1978 per l’Arcidiocesi di Amalfi-Cava de’ Tirreni, dal suo Ordinario è stato messo a disposizione come Assistente del Pontificio Seminario Romano Maggiore a Roma, dal 1979 al 1983. Nel 1983 ne è stato nominato Vice-Rettore, ufficio che ha ricoperto fino al 1990. È stato, quindi, Parroco di Santa Maria delle Grazie al Trionfale a Roma dal 1990 al 2002 ed anche, per qualche tempo, Prefetto della XXXII prefettura. Dal 10 aprile 1990 è Cappellano di Sua Santità. Ha ricoperto l’incarico di Direttore dell’Ufficio Edilizia Culto e Segretario dell’Opera Romana per la Preservazione della Fede e La Provvista di nuove Chiese presso il Vicariato di Roma. Eletto Vescovo Ausiliare di Roma il 2 Aprile 2004, consacrato Vescovo il 5 Giugno 2004. Il 10 Giugno 2011 è stato nominato Vescovo della Diocesi Suburbicaria Sabina-Poggio Mirteto. E’ membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione di Religione “Santi Francesco d’Assisi e Caterina da Siena”.
Stemma Episcopale
Come tutti gli stemmi figurati, anche lo stemma di S. Ecc.za Mons. ERNESTO MANDARA, vuole rappresentare, l’origine, il temperamento e l’animo della persona, sia attraverso i colori che con le immagini. Lo stemma in questione è troncato in due. Nella parte alta è raffigurata una TORRE a due piani portata e finestrata la quale sta a rappresentare lo stemma della CITTÀ DI POSITANO da cui il Vescovo Ernesto proviene. Nella parte in basso tre BISANTI D’ORO (monete del primo medioevo chiamate Bisanti, dalla parola Byzantium, Costantinopoli, da dove generalmente venivano) stanno a significare l’accortezza amministrativa del personaggio. La STELLA in alto a destra è posta ad evidenziare la particolare devozione alla Madre di Dio. Riguardo ai COLORI possiamo dire che l’AZZURRO rappresenta il mare della costiera amalfitana che bagna Positano e l’ORO l’incorruttibilità, l’integrità e lo splendore dell’ingegno. Riguardo al MOTTO – QUOD DEI DEO – è ben chiaro che deriva dal discorso che riporta il Vangelo riguardo a ciò che è dovuto a Cesare e quello che si deve al Signore (“Reddite quae sunt Caesaris Caesari et quae sunt Dei Deo” – Cfr Mt 22,21; Mc 12,17; Lc 20,25), ma per così come è tagliata la frase, si vuol ben mettere in evidenza che prima bisogna pensare a Dio in cielo e poi agli uomini di questa terra.

