
Le tre dimensioni della catechesi
Sin dalle sue origini, la Chiesa ha incentrato l’azione pastorale incarnandola in tre dimensioni inscindibili: la catechesi, la liturgia e la carità. Infatti, già gli Atti degli Apostoli (2,42-47) ci restituiscono l’immagine di una Chiesa primitiva che pone le sue fondamenta su queste tre dimensioni: la catechesi, in quanto i primi cristiani «erano perseveranti nell’insegnamento degli apostoli»; la liturgia, perché i primi cristiani si riconoscevano «nello spezzare il pane e nelle preghiere»; la carità, quand5o «vendevano le loro proprietà e sostanze e le dividevano con tutti, secondo il bisogno di ciascuno». Proprio in quest’anno in cui siamo stati esortati dal nostro Vescovo a riflettere e a vivere maggiormente la sfida dell’evangelizzazione, risulta particolarmente significativa un’azione pastorale che riesca ad unificare questi tre aspetti che ci aiutano a rinnovare la vita nuova in Cristo e in stretta comunione con la Chiesa, rendendoci capaci di attrarre chi è “lontano”, come si legge nel brano citato degli Atti: «il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati».
Un’azione pastorale che si concentri sulla catechesi come luogo della comprensione della fede, sulla liturgia come spazio nel quale celebrarla e nelle opere di carità come tempo nel quale attuarla, è un invito essenziale che ci giunge anche dalla Costituzione sulla Sacra Liturgia, la Sacrosanctum Concilium: [a]i credenti [la Chiesa] ha sempre il dovere di predicare la fede e la penitenza; deve inoltre disporli ai sacramenti, insegnar loro ad osservare tutto ciò che Cristo ha comandato, ed incitarli a tutte le opere di carità, di pietà e di apostolato» (SC 9). Come comunità diocesana, un rinnovato slancio nell’azione pastorale in questa triplice dimensione può essere opportunamente vissuto a partire dalla prossima Quaresima, tempo privilegiato per ogni fedele chiamato a ricentrarsi sulle pratiche essenziali del proprio cammino di fede.
Indicazioni pratiche
Desideriamo, quindi, proporre un possibile percorso che conduca bambini, fanciulli e ragazzi a vivere il Tempo di Quaresima coniugando insieme catechesi (lex credendi), liturgia (lex orandi) e carità (lex vivendi). Inseriamo i riferimenti delle pagine del Sussidio Diocesano per Catechesi.
Per i bambini e i fanciulli (2°-4° primaria) si può ripartire dalla riscoperta del proprio Battesimo (p. 124), come il momento in cui Gesù ci ha donato la sua vita e ci ha liberati dal peccato. Si può mostrare ai bambini come la Quaresima sia il tempo che la Chiesa ci dona per riscoprire tre aspetti della vita cristiana:
- la conversione e la penitenza, per trovare nell’amore di Gesù la forza per rinunciare a qualcosa di prezioso e cambiare in meglio il proprio rapporto con il Signore e con i fratelli (p. 188-190);
- la carità, per vivere meglio l’amore per il prossimo donandosi nelle piccole azioni quotidiane (p. 137-138; 265-266).
- la preghiera, per crescere nel dialogo con Gesù, ascoltando la sua Parola e aprendogli il proprio cuore (p. 134-136).
Si possono poi pensare due momenti liturgici, uno in cui vivere il sacramento della Riconciliazione (p. 198-199) ed un secondo, il Venerdì Santo, in cui provare a pregare mediante l’adorazione della croce (p. 264).
Per i ragazzi (5° primaria – 2° secondaria di I grado) proponiamo un percorso che abbia al suo cuore l’amore che Gesù ci ha donato morendo in croce per noi. Si può dunque partire dal significato dell’amore cristiano e quindi della carità (p. 418-419; 451-452), che trova il suo apice nel dono della vita da parte di Gesù (p. 452-453); si può concludere questo primo momento con un tempo di preghiera e la consegna del Crocifisso (p. 381). La salvezza che Gesù ha donato a tutti gli uomini sulla croce ci è stata già consegnata nel momento del nostro Battesimo (p. 436-437) e possiamo rinnovarla ogni volta che ci accostiamo ai sacramenti, in particolare all’Eucaristia (p. 308-310) e alla Riconciliazione; si può quindi terminare questo secondo momento con la celebrazione di una liturgia penitenziale (p. 382).
Infine, per prepararsi all’inizio del tempo pasquale è possibile concludere con un incontro sul Triduo Pasquale (p. 230; 238) e – in particolare per i ragazzi di 2° secondaria di I grado – con un approfondimento sulla Messa crismale e sul dono dello Spirito (p. 430).
Queste brevi indicazioni possono costituire un aiuto concreto nel servizio catechistico durante il tempo forte della Quaresima e desiderano essere un esempio per una progettazione pastorale capace di integrare le tre dimensioni (carità, liturgia e catechesi) della missione della Chiesa.
articolo a cura dei Seminaristi Sabini
