«Chiese a porte aperte» è un progetto sperimentale per aprire e visitare autonomamente i beni culturali ecclesiastici con l’ausilio delle nuove tecnologie. Sono oltre 70 i luoghi coinvolti tra Piemonte, Valle d’Aosta e Lazio.
La porta della chiesa si apre automaticamente con lo smartphone. L’ingresso è reso possibile dall’app «Chiese a porte aperte», scaricabile gratuitamente, che prenota e permette l’entrata nei siti 365 giorni l’anno, dalle 9.00 alle 18.00. Dopo aver scaricato l’app sul proprio smartphone (video-tutorial qui di seguito), è sufficiente registrarsi e prenotare la visita gratuita: giunti sul posto nell’orario selezionato, inquadrando il QR code si apre la porta della chiesa.
Una volta entrati è possibile far partire un sistema di guida della chiesa composto da “voce narrante” in tre lingue, abbinata a musiche e a un sistema di illuminazione dei dettagli artistici. «Chiese a porte aperte» pone attenzione all’accessibilità sensoriale con la realizzazione di pannelli visivo-tattili multisensoriali posizionati all’ingresso con la descrizione della chiesa, la definizione degli spazi e le riproduzioni tattili di alcune opere d’arte. Sul pannello è inoltre presente un QR Code che permette di azionare un contributo audio-video in LIS, Lingua Italiana dei Segni.
Dall’avvio del progetto in fase sperimentale nel 2017 a ottobre 2025 i visitatori sono stati oltre 11.000. Una modalità tecnologica, innovativa, ideata e sostenuta dalla Consulta per i beni culturali ecclesiastici del Piemonte e Valle d’Aosta e dalla Fondazione CRT, realizzata con il contributo della Regione Piemonte, il cofinanziamento dei proprietari dei beni e sotto l’alta sorveglianza delle Soprintendenze competenti per territorio. L’eremo di Cottanello è il primo sito nel Lazio a essere dotato di questa tecnologia: è stato realizzato nell’ambito del progetto Duc in Latium e a questo faranno seguito altri luoghi di culto della Diocesi.
Video di presentazione
Tutorial
Altre informazioni
sito web: https://www.cittaecattedrali.it/it/chiese_aperte
e-mail: beniculturali@diocesisabina.it
