Servite il Signore nella Gioia | Incontro 1

Sono Tempio

🞋 obiettivo:

Riconoscere la presenza del Signore nella propria vita come figli di Dio e scoprire il significato dei luoghi principali della chiesa.

📗 Sulla Tua Parola

Lc 19,1-10 | [In quel tempo, Gesù] entrò nella città di Gerico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!». Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto». Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

Spunti per la catechesi | Il giorno del mio Battesimo ho ricevuto lo Spirito Santo e per questo il Signore abita in me (cf. Rm 5,5), io sono il suo tempio e Dio desidera abitare nel mio cuore. Come per Zaccheo il Signore Gesù passa nella mia vita e mi dice che vuole venire a stare con me, ad essere mio amico. È nella relazione con Lui che cresco nella consapevolezza di essere “casa sua”: nello stare con Lui posso imparare a volergli bene e a imitare il suo stile nel servizio ai fratelli (cf. Gv 15,17). La chiesa come edificio mi aiuta a ricordare concretamente che Dio abita in mezzo a noi (cf. Gv 1,14) e che lì posso incontrarlo in modo speciale.

❤ In Formazione

LE PARTI DELLA CHIESA

La Chiesa, cioè la comunità cristiana, si riunisce per celebrare l’Eucaristia specialmente la domenica. Questa celebrazione avviene in uno spazio sacro che è chiamato anch’esso «chiesa». L’aula liturgica si compone di una navata, di un presbiterio, eventualmente di un coro e infine di pertinenze alla chiesa stessa tra cui spicca la sacrestia.

La navata è lo spazio più grande della chiesa ed ospita l’assemblea. La vita cristiana inizia al fonte battesimale, una struttura solida con una conca per contenere dell’acqua benedetta e celebrare il sacramento del Battesimo; affianco ad esso c’è il cero pasquale, simbolo di Cristo risorto; il fonte si trova in genere all’ingresso della navata ma può anche stare nei pressi dell’altare o in un edificio a parte chiamato “Battistero”. Sempre nella navata si trova il confessionale, luogo dove si amministra il sacramento della Riconciliazione: c’è uno spazio per il sacerdote confessore ed uno per il penitente, spesso separato da una grata, che si può così sentire più tutelato e libero. In una parte della navata o, nelle chiese antiche, in uno spazio dietro l’altare principale o nel matroneo, si trova il coro che ospita coloro che animano con il canto le celebrazioni.

Il luogo dove si trova l’altare, e dove il sacerdote celebra la Messa si chiama presbiterio. In esso si ha anzitutto l’altare che è il centro della liturgia, rappresenta Cristo in mezzo al suo popolo; è simbolo della Croce del sacrificio di Gesù e della Mensa del banchetto di festa che Lui ha preparato per noi. Un po’ rialzato si trova un leggio chiamato ambone, che è il luogo dove viene proclamata la Parola di Dio. In un luogo visibile c’è la sede, che è il posto dove si siede il sacerdote che presiede le celebrazioni. Infine o al centro del presbiterio o nei pressi dell’altare, o ancora in una cappella dedicata c’è il tabernacolo, che è come il cuore della Chiesa: un’edicola, o una nicchia, dove si conserva la SS. Eucaristia perché sia adorata dai fedeli e perché possa essere portata agli ammalati. Qui vengono poste le particole consacrate durante la Messa e non consumate. Affianco ad esso brilla e si consuma una candela, per indicare che al suo interno è presente Gesù. Per questo motivo quando gli passiamo davanti ci inginocchiamo.

SCRITTURA

Mt 28,18-20

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CATECHISMO

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ALLEGATI

Disponibili a breve

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MULTIMEDIA

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