PAGINA INIZIALE / Come incenso / Incontro 3
conoscenza
Scoprire la varietà delle forme di preghiera della Chiesa, le origini e la struttura della preghiera del Rosario.
atteggiamenti
Sviluppare una disposizione interiore di comunione con la Chiesa e di fiducia verso Maria come madre che intercede con Gesù.
comportamenti
Impegnarsi a dedicare momenti della settimana alla preghiera di intercessione per i propri amici e la comunità, in particolare attraverso la preghiera del Rosario.
1. Le amicizie che portano a Gesù
2. Diversi modi per pregare
3. Con il Santo Rosario
🞋 obiettivo:
Capire che forma di preghiera è il Rosario, come e perché è importante pregarlo.
i ragazzi vengono invitati a visitare il museo del Santo Rosario per conoscere questa preghiera. A questo scopo bisogna allestire una stanza con varie opere e cimeli (aggiungendone anche alcune finte e in modo scherzoso come ad es. una targa con scritto “Primo Rosario della storia” e sopra un mucchietto di polvere). Si può dare ai ragazzi un finto pass e altri ingredienti utili per arricchire l’ambientazione.
1° ambiente del museo: chi è Maria?
Quadro di Maria e un grembiule (o un sacco di iuta).
Tutti sappiamo chi è Maria e quello che ha fatto. È la mamma di Gesù, colei che con il suo “Sì” ha permesso che Dio si facesse uomo. Chi non ama la propria mamma!? Tutti noi vogliamo bene alle nostre mamme, ci preparano da mangiare cose buonissime, lavano i nostri vestiti, fanno riapparire nei nostri armadi cose misteriosamente scomparse. E ovviamente anche Gesù la amava moltissimo, è stata la sua guida insieme a San Giuseppe per tutto il tempo che ha vissuto in casa ascoltandola e imparando da lei. Maria gli è sempre stata accanto e lo ha sostenuto persino sotto la croce. Insomma, ogni mamma è disposta a tutto per i propri figli! Una cosa che forse non sappiamo è che tutti noi abbiamo non una ma ben due mamme. Già, perché Maria non è solo madre di Gesù ma è la mamma di tutta la Chiesa e quindi di ognuno di noi! E a lei possiamo chiedere qualunque cosa, poiché certamente ci ascolterà, avrà cura di noi e ci darà sostengono dall’alto con la sua preghiera! Infatti, le nostre preghiere non sempre sono belle, pulite e ricercano il vero bene. Così Maria da vera mamma le ripulisce, le smacchia dalle intenzioni sbagliate e le presenta a Gesù. Se ci affidiamo a lei sicuramente la nostra preghiera farà del bene!
2° ambiente del museo: cos’è il Rosario?
Vari tipi di rosari (di plastica, di legno, da 50 o 10 grani…).
Il Rosario è una preghiera meditativa, cioè una preghiera in cui si riflette su alcune tappe della vita di Gesù mentre si recita la preghiera dell’Ave Maria. È una preghiera molto forte, specialmente se pregata in comunità, con cui possiamo pregare Gesù attraverso Maria che diventa una sorta di ponte tra noi e Lui per chiedere qualcosa, o pregare per qualcuno o per affidare situazioni belle o brutte della vita. È così forte da poter fermare le guerre, le malattie. Maria stessa chiese di pregarlo per contrastare la Prima guerra mondiale. Soprattutto è così forte da cambiare e guarire le ferite del nostro cuore, quelle ferite che riceviamo quando ad esempio veniamo presi in giro, o siamo tristi o ci sentiamo soli.
3° ambiente del museo: cos’è il Rosario?
Immagine di S. Domenico di Guzmán .
Ci addentriamo nella storia di questa preghiera! Eh già, perché il Rosario non nasce così come lo conosciamo. Innanzitutto, bisogna dire che viene diffuso da San Domenico dopo aver avuto un’apparizione di Maria che lo invitava alla conversione del popolo degli Albigesi. San Domenico allora ideò questa preghiera molto semplice per far sì che anche i più poveri e quindi persone poco istruite, fossero capaci di avvicinarsi alla preghiera e alla fede. Inizialmente si recitava solamente il “Saluto dell’Angelo” (prima parte dell’Ave Maria). Poi nel 1350 venne costituito l’Ave Maria come lo conosciamo oggi e man mano vennero introdotti i Misteri, cioè la meditazione delle tappe fondamentali della vita di Gesù, come la nascita, il battesimo al Giordano, la morte, la Risurrezione…
4° ambiente del museo: come si prega il Rosario?
Schema della struttura e l’immagine (antichizzata) della Rosarium Virginis Mariae; o la foto di Giovanni Paolo II.
Oggi il Rosario si prega meditando i vari misteri che si dividono in 4 tipologie: della Gioia, del Dolore, della Gloria e infine i misteri della Luce che sono stati istituiti da Giovanni Paolo II nel 2002. Ogni mistero medita cinque momenti della vita di Gesù, per ognuno dei quali si recitano 10 Ave Maria.
Minigioco: Si propone ai ragazzi un gioco con cui ordinare lo schema dei misteri del rosario. Di fronte ai ragazzi ci sono 4 grandi cartelloni corrispondenti ai 4 misteri (gloria, luce, dolore, gioia), si può scrivere il nome in alto. I ragazzi hanno tutti gli eventi della vita di Gesù scritti in piccoli cartoncini mischiati (o se troppo difficile mischiati ma già divisi tra i 4 misteri) ed entro un tempo limite devono trovare l’ordine giusto. Il gioco si svolge correndo a staffetta.
5° ambiente del museo: perché pregarlo?
Immagine dei pastorelli di Fatima e s. Bernadette.
Il Rosario ci fa conoscere di più Maria e Gesù e ci fa entrare in intimità con il loro cuore. Perché siamo in dialogo con Maria nostra madre e cui possiamo chiedere la sua preghiera per ogni cosa. Perché è la preghiera del cuore, una preghiera che ci fa stare bene. Anche se non ce ne rendiamo conto guarisce le nostre delusioni e ferite dell’anima. Ci porta verso il bene, come una cura che ci permette di stare meglio ogni volta che la usiamo. Possiamo fare il bene nostro e degli altri pregando per loro.
Finalmente si può pregare il Rosario con i ministranti, magari il mistero del giorno. Può aiutare che la prima parte di ogni Ave Maria sia detta da un ministrante diverso a cui tutti rispondono. Inoltre si potrebbero inserire dei canti per aiutare la meditazione dei misteri.
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