SUSSIDIO CATECHISTICO DIOCESANO

Catechesi sulla pace

PER I BAMBINI (I-II primaria)

lancio
1. Canto la pace

Si potrebbe lanciare il tema con una canzone (es. Coro dell’Antoniano, La pace oh: https://www.youtube.com/watch?v=W4TrCibxCqs ; Lo scriverò nel vento: https://www.youtube.com/watch?v=2_Ai3YZkyZ8 )

 

attività (15 minuti)
2. Disegno la pace

Obiettivo: Usare la creatività per esprimere la propria idea e imparare a stimare il bene che fanno gli altri.

Descrizione attività: Si chiede ai bambini di scegliere un’immagine che per loro rappresenta la pace tra quelle proposte e di colorarla, o disegnarla a loro volta. Quando hanno terminato si espongono tutti i disegni, uno ad uno, e gli altri bambini sono invitati a dire per ogni disegno una cosa che gli piace.

Materiale: alcune immagini tratte da Google Immagini sembrano già adatte allo scopo.

 

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PER I FANCIULLI (III-IV primaria)

In base al gruppo si può proporre anche l’attività per i bambini (Disegno la pace) o quella per i ragazzi (Disarmiamo le parole).

attività (15 minuti)
Le cinque parole
Adattata da CELIM, Didattica di Pace, 3.

Obiettivo: Sperimentare che l’accordo si può raggiungere senza rinunciare alle proprie idee, accettando però quelle degli altri quando le loro argomentazioni sono convincenti. Abitua a esporre le proprie idee in modo convincente.

Descrizione attività: Si chiede in 1 minuto ai fanciulli di scrivere su un foglio cinque parole per descrivere al pace che loro ritengono più importanti. Poi si formano delle coppie, ognuna delle quali deve trovare in 2 minuti un accordo sulla scelta delle cinque parole, scrivendo sul foglio le nuove cinque parole. A questo punto, unendo due coppie, si formano dei quartetti: ogni quartetto ha 3 minuti per decidere le cinque parole comuni. Si continua (aumentando sempre il tempo al crescere dei gruppi) finché i partecipanti sono divisi in due squadre: a questo punto si deve cercare un accordo globale per ottenere cinque parole valide per tutti.

 

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PER I RAGAZZI (V primaria – II secondaria di 1° grado)

attività 1 (30 minuti)
Disarmiamo le parole.
Rielaborazione da Diocesi Sabina – Pastorale giovanile, Formazione animatori, Scheda II.07.

Obiettivo: Contribuire alla costruzione della pace attraverso il “disarmo delle parole”.

L’attività si potrebbe lanciare mostrando il brevissimo (1:35 min) video di papa Leone XIV  https://www.youtube.com/watch?v=yD_7FMNp5u4

Descrizione attività: Si consegna ai ragazzi una lista di “frasi cattive”, alle quali possono eventualmente aggiungerne altre. Si chiede ai ragazzi se hanno mai sentito queste frasi, se qualcuno le ha rivolte a loro o se loro le hanno usate. Insieme a loro si prova a “disarmare” le parole seguendo l’invito fatto a più riprese da papa Leone XIV, e già anche da papa Francesco.

Varianti: l’attività i ragazzi la possono svolgere sia personalmente e poi eventualmente condividere in gruppo; sia in gruppi piccoli e sia infine tutti insieme, secondo quello che si ritiene opportuno.

Attenzioni educative:

  1. la gentilezza e la cortesia che svolgono il “disarmo verbale” non devono essere inviti ad un perenne assenso passivo, si può anche dire “no, non me la sento”, questo è bene che emerga nelle rielaborazioni;
  2. non è sufficiente solo un disarmo delle parole per l’instaurazione di una vera pace ma è necessario uno slancio generoso frutto della carità, che verbalmente si traduce in frasi di incoraggiamento e di riconoscimento dell’altro e delle sue capacità.

Materiale di partenza

  • Questo proprio non va
  • Non siamo in grado di farlo
  • Non c’è niente da fare
  • È un’idea perdente
  • Fatti i fatti tuoi
  • Non capisci niente
  • Lascia stare, tanto non sei capace
  • Vuoi fare sempre di testa tua
  • Ma tu chi sei per dire queste cose?
  • Abbiamo sempre fatto così
  • Che noia
  • Non scocciare
  • Io ho già dato
  • Da qui non si va da nessuna parte
  • Non tocca a noi
  • Sei solo un ragazzino
  • Che boomer!
  • Se fosse possibile, l’avrebbero già fatto altri
  • Come fai a non capire?
  • Come sempre, si perde tempo
  • Non c’è nessuno in grado di capirmi
  • Sei sempre il solito
  • Non stai mai ad ascoltare
  • Fai sempre danni
  • Non fai nulla di buono
  • Non capisco le difficoltà che provi
  • Non ne hai le capacità
  • Da adesso in poi non mi interessa più nulla

 

 

attività 2 (15 minuti)
Le sette parole
Tratta da CELIM, Didattica di Pace, 3.

Obiettivo: Sperimentare che l’accordo si può raggiungere senza rinunciare alle proprie idee, accettando però quelle degli altri quando le loro argomentazioni sono convincenti. Abitua a esporre le proprie idee in modo convincente.

Descrizione attività: Si chiede in 1 minuto ai ragazzi di scrivere su un foglio sette parole per descrivere al pace che loro ritengono più importanti. Poi si formano delle coppie, ognuna delle quali deve trovare in 2 minuti un accordo sulla scelta delle sette parole, scrivendo sul foglio le nuove sette parole. A questo punto, unendo due coppie, si formano dei quartetti: ogni quartetto ha 3 minuti per decidere le sette parole comuni. Si continua (aumentando sempre il tempo al crescere dei gruppi) finché i partecipanti sono divisi in due squadre: a questo punto si deve cercare un accordo globale per ottenere sette parole valide per tutti.

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CATECHESI

Variando il linguaggio può essere usata per tutte le fasce d’età

  • Quando tra due persone uno vuole una cosa che non può stare insieme con i desideri e i progetti dell’altro spesso si litiga. Quando questo avviene tra due popoli si fa la guerra. La pace si raggiunge allora anzitutto con la concordia, cioè con il mettersi d’accordo per desiderare la stessa cosa.
  • Questo sarà frutto anche di un compromesso, ma è qualcosa che ci fa rinunciare a qualcosa (che le cose vadano proprio come avevo pensato io) per avere una cosa migliore (l’amicizia con l’altro). Questo si può raggiungere con il dialogo.
  • C’è un problema però: a volte questo dialogo non sempre è facile da fare, perché non sempre siamo certi di ciò che vogliamo. Ora desideriamo fare un gioco, ora un altro; ora leggere un libro, e ora una partita a pallone, e magari anche i compiti, o giocare a Stumble guys o a Brawl Stars… E ora ci piacerebbe molto stare con gli amici, e ora magari vogliamo stare soli… c’è tanto movimento nel nostro cuore! Serve allora per mantenere sempre la pace un’unità interiore, cioè avere desideri che non siano in contrasto continuo tra loro.
  • Il Signore Gesù ci insegna che quest’unità interiore non la possiamo raggiungere con i nostri sforzi ma è frutto dello Spirito Santo, cioè della presenza di Dio in noi, che è nostro amico e che ci vuole bene; la pace è, come lo Spirito che la infonde nel nostro cuore, dono di Gesù Risorto che ci rende capaci dell’amicizia con Lui. Se abbiamo quest’amicizia saremo più in pace in noi stessi e anche tra noi.
  • Per costruire la pace possiamo: interiormente, impegnarci nell’amicizia con Gesù, attraverso la preghiera e la conversione; esteriormente, e questo vale anche per i non cristiani, impegnarci nella ricerca dell’accordo con gli altri, trattandoli con gentilezza e, attraverso il dialogo, cercando quei beni che sono desiderati insieme agli altri.

 

PER LA RIFLESSIONE PERSONALE

Per i ragazzi (i più grandi) si possono proporre alcune domande-guida per la riflessione personale (possono aiutarci scrivendo, o, se il gruppo lo consente, in una condivisione):

  1. quando mi sono sentito un “costruttore di pace”?
  2. mi è capitato di rinunciare a qualcosa che volevo tanto per trovare un accordo con gli altri? Provo a raccontare un episodio…
  3. ci sono delle persone con cui fatico ad andare d’accordo e ad essere in pace? Quali sono i nostri desideri contrastanti? C’è qualcosa che abbiamo in comune con loro per iniziare un cammino di pace?

Si può concludere l’incontro con un Padre Nostro.