BENI CULTURALI

La cattedrale e le altre chiese di Poggio Mirteto

A partire dal XVI secolo, Poggio Mirteto conobbe un progressivo incremento demografico a cui fece seguito una notevole espansione urbanistica. Fu proprio a partire da quest’epoca che vennero edificati o ristrutturati i monumenti più importanti della città e abbelliti con alcuni capolavori dell’arte barocca, divenendo un vero e proprio scrigno d’arte romana in terra sabina. Solo in tempi recenti ha avuto inizio la riscoperta di queste preziose opere d’arte, realizzate da alcuni tra i più importanti artisti del Seicento e del Settecento romano: Plautilla Bricci, Giovanni Baglione, Giuseppe Puglia, Vincenzo Manenti, Antonio Gherardi, Sebastiano Troppa, Giacinto Brandi, Francesco Trevisani.

Per tale motivo dagli spazi espositivi del Palazzo la visita prosegue alla scoperta della Cattedrale di Santa Maria Assunta e di altre due chiese cittadine. La Cattedrale di Santa Maria Assunta venne edificata tra il 1641 e il 1721 su progetto di Martino Longhi. Venne consacrata solamente nel 1779 per essere portata a termine nel 1785. Elevata a cattedrale nel 1841, custodisce l’altra tela di Plautilla Bricci, la pala dell’altare maggiore dipinta da Giovanni Baglione – antagonista di Caravaggio –, una tela di Giacinto Brandi e un’altra di Antonio Gherardi, altro importante pittore e architetto sabino. Infine, nella chiesa di San Giovanni Decollato e nella chiesa di san Rocco, oratori per le confraternite poggiane, si possono ammirare altre perle preziose come la tela raffigurante la Natività di Giuseppe Puglia, commissionata da Andrea Benedetti, padre di Elpidio, che fu stimato ricamatore presso la corte pontificia.