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conoscenza
Conoscere il valore del canto nella liturgia e il significato storico e spirituale della contemplazione del presepe.
atteggiamenti
Sviluppare un senso di profonda adorazione e intimitĂ verso GesĂą incarnato, riconoscendolo come il dono piĂą prezioso e imparando a vivere la gratuitĂ e la cura dei fratelli.
comportamenti
Prestare attenzione al significato dei canti durante la Messa, e dedicare un tempo di silenzio davanti al presepe.
1. Parliamo di cammino
2. Ad una sola voce
3. Davanti al presepe
đźž‹ obiettivo:
Scoprire quando è possibile utilizzare i canti, riconoscere quelli adatti per un momento specifico della Messa e nel periodo dell’anno liturgico.
I ragazzi saranno divisi in due squadre e saranno tutti seduti. Il gioco si suddivide in manche (2 minuti ciascuna), in cui ai ragazzi verranno mostrati titoli di canti che possono essere utilizzati per lo stesso momento liturgico. La squadra per poter rispondere dovrà alzarsi tutta insieme, quella di cui per primi tutti i componenti saranno in piedi avrà diritto a rispondere, se sbaglia la parola, la possibilità di rispondere passa all’altra squadra. Dovranno, dunque, trovare la parola accomunante (momento della Messa). Nel caso in cui si sbagli, la squadra dovrà affrontare la penitenza di cantare uno di quei 5 canti a scelta dell’animatore, nel caso in cui si indovini ne canteranno uno a loro scelta.
Razionalizzazione. Se è vero che il canto rende le nostre celebrazioni più belle e ci aiuta a pregare meglio, allora niente può essere scelto a caso. Il canto infatti aiuta a rivolgere il nostro cuore a Dio con parole concrete e cantate all’unisono. Ogni momento della celebrazione ha un significato specifico e per essere accompagnato ha bisogno delle giuste parole. Dunque, anche i canti non sono tutti uguali e non possono essere usati in ogni momento. Con questo gioco abbiamo cercato di riconoscere qual è il filo rosso che unisce alcuni canti che conosciamo e cantiamo usualmente durante la S. Messa o nei tempi di preghiera: facendo attenzione ai versi che li compongono, è facile essere guidati sul momento adatto in cui possono essere scelti.
Una speciale forma della preghiera vocale cristiana è quella del canto, che coinvolge l’uomo in modo profondo e totale, eleva a Dio il suo corpo e la sua intelligenza, e permette di vivere ancora più tangibilmente la comunione con gli altri.
Nella S. Messa il sacerdote può cantare diversi testi dell’ordinario che gli spettano - saluti, eucologia, prefazio, persino parti del testo della Preghiera Eucaristica - e spesso sul Messale sono indicati gli spartiti per facilitarlo. Diverse parti dell’ordinario sono cantate insieme all’assemblea. [1] Kyrie. Dopo la I e la III forma dell’atto penitenziale segue la triplice invocazione Kyrie eleison, che può essere cantata. [2] Gloria. Terminato il Kyrie segue nelle feste e nelle solennità il Gloria, che fa eco al gioioso canto degli angeli riportato da Lc alla nascita di Cristo. [3] Alleluia. Prima della lettura del Vangelo segue l’Alleluja, che è l’invito a lodare il Signore per le sue opere e specialmente per Cristo. [4] Sanctus. L’assemblea prima della consacrazione si unisce ai cori degli angeli che incessantemente lodano Dio. [5] Agnus Dei. La fractio panis è accompagnata dal canto dell’Agnello di Dio in cui si chiede ancora una volta pietà a Colui che per amor nostro è morto e risorto.
Il canto accompagna anche altre parti della Messa ed è un modo con cui l’assemblea può unire le proprie voci per accompagnare l’azione del sacerdote e dei ministranti. [1] Ingresso. Per accompagnare l’inizio della celebrazione. Si adatta al tipo di celebrazione e alle letture. [2] Offertorio. Mentre si presentano le offerte del pane e del vino all’Altare il canto aiuta i fedeli ad offrire loro stessi. [3] Comunione. Durante la Comunione o dopo per accompagnare l’unione col Signore. [4] Finale. Al termine della celebrazione, spesso a Maria, ci aiuta ad uscire dalla preghiera.
Esistono infine altri canti che accompagnano momenti liturgici particolari. [1] Invocazione allo Spirito. Prima di importanti momenti di preghiera o di vita della Chiesa è bene invocare lo Spirito Santo, il canto ci viene in aiuto. [2] Litanie dei Santi. Talvolta si invoca la preghiera dei Santi perché intercedano per noi prima di un momento importante (es. la celebrazione di alcuni sacramenti). [3] Canti di adorazione. Durante l’Adorazione eucaristica la lode di Dio per il mistero del Suo dono a noi spesso si celebra con il canto: all’esposizione, prima della benedizione (es. Tantum Ergo) e alla reposizione.
Non tutti i canti sono adatti alla celebrazione liturgica ma esistono dei criteri per la loro scelta. [1] Espressione di santità . La musica destinata alla liturgia non può essere profana (cioè scritta per altri scopi) ma deve elevare invece l’anima a Dio. [2] Vera arte. Cioè deve essere composta bene, come una buona musica, perché è dedicata a Dio! [3] Universale. Perché sia capace di adattarsi ad ogni situazione e cultura, e al contempo possa elevare a Dio chiunque la ascolti.
Quando ci vengono catapultate addosso delle cose, reagiamo quasi sempre d’impulso come ci è venuto istintivo fare durante questo gioco. Non sempre però si può reagire in questo modo perché potrebbe capitare che non siamo pronti o a conoscenza della risposta esatta. Nella nostra vita cristiana ci capita di vivere delle esperienze anche inaspettate dove possiamo riconoscere Gesù. Possiamo imparare dall’esperienza dei Magi con la stella cometa, che prima l’hanno individuata tra le tante e poi l’hanno seguita per arrivare a Gesù. Trovato il senso della cometa e il posto verso il quale sono stati condotti, hanno iniziato ad annunciare a tutti Chi avevano visto.
Le parole che compongono i canti, se le leggiamo bene, sono preghiere quindi cantando stiamo pregando, pertanto è importante dare il giusto valore ai momenti specifici in cui li cantiamo e saperli riconoscere non confondendoli.
Possiamo domandarci: cosa vive il mio cuore mentre canto durante la S. Messa? Mi lascio interrogare dalle parole che sto cantando?
SCRITTURA
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CATECHISMO
Concilio Vaticano II, Sacrosanctum Concilium, 112-121
CCC 1156-1158
Musicam sacram, 5-12; 27-36
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ALLEGATI
Disponibili a breve
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MULTIMEDIA
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