Tempo di Pasqua

Cristo prega il Padre

PAGINA INIZIALE / Come incenso / Incontro 14

🞋 obiettivo:

Riconoscere i diversi momenti della Preghiera Eucaristica, scoprendo che per ognuno vi è un atteggiamento, e viverli con corpo e mente così da prepararsi al meglio al cuore della celebrazione.

📗 Formazione liturgica

È il cuore della celebrazione eucaristica. Per la potenza dello Spirito, con le parole e con i gesti di Cristo il suo Corpo e il suo Sangue sono presenti sull’altare, così che la Chiesa offre sempre al Padre il Crocifisso Risorto. Ogni momento della preghiera ci è chiesto di fare qualcosa con il corpo e con la mente, per unire il cuore a Gesù!

La Preghiera Eucaristica si compone di diversi momenti. [1] Prefazio. L’Eucaristia è ringraziamento: nel prefazio si rende grazie al Padre per la salvezza che ci ha dato in Gesù. Durante questo momento ringrazio Gesù per le cose belle che mi ha dato da vivere. Tutti ascoltano la preghiera in piedi; al Santo escono i ceri e l’incenso, gli altri cantano. [2] Post-Sanctus ed Epiclesi. Dopo il Santo segue il testo della preghiera eucaristica; il sacerdote stende le mani sulle offerte ed invoca lo Spirito Santo perché la sua potenza permetta la consacrazione. Durante questo momento preparo il cuore ad un incontro importante, chiedo l’aiuto di Dio. L’inizio della preghiera si ascolta in piedi, all’epiclesi tutti si inginocchiano. [3] Racconto dell’Istituzione. Facendo memoria dell’Ultima Cena il sacerdote compie gli stessi gesti e dice le stesse parole di Cristo. È la consacrazione in cui per miracolo (transustanziazione) il Pane e il Vino, continuando ad apparire come erano prima, diventano il Corpo e il Sangue di Gesù che si è sacrificato per noi. Mistero della fede! Mentre prego provo a non distrarmi e contemplo l’Amico che ci ama. Tutti sono in ginocchio. Si incensa. Al Mistero della fede incenso e candele tornano in sacrestia; tutti si alzano in piedi. [4] Anamnesi. Si ricorda il mistero pasquale celebrato: la passione, la morte, la Risurrezione e l’Ascensione di Gesù. [5] Intercessioni. Si prega quindi per quelli che beneficiano del sacrificio: tutta la Chiesa, i presenti, i vivi e i defunti. In questo momento posso pregare per le persone che so ne hanno bisogno. [6] Dossologia. Nello Spirito si offre al Padre il sacrificio di Cristo stesso, per la Sua gloria.

Il Messale propone quattro preghiere eucaristiche ordinarie e altre in appendice. [Preghiera Eucaristica I] Il Canone Romano è la più antica preghiera, composta dal IV al XIII secolo è stata tramandata nei secoli così com’è, è un buon compendio della fede della Chiesa sulla Messa. È indicata per le solennità con il ricordo proprio, per i santi in essa nominati e per le domeniche. [II] Il testo è redatto nel secolo scorso a partire dall’anafora di S. Ippolito, un testo del II-III secolo; per la sua brevità è adatta alle celebrazioni feriali. [III] La terza preghiera eucaristica è stata composta dopo il Concilio Vaticano II ed è adatta alle domeniche e ai festivi. [IV] La Quarta sintetizza la storia della salvezza e ha un prefazio proprio, per questo si usa nel tempo ordinario (negli altri tempi vanno usati i prefazi del tempo).

In appendice si hanno le Preghiere della Riconciliazione I e II. Sono testi che richiamano al mistero della misericordia di Dio. Si usa spesso nelle celebrazioni penitenziali. Esistono poi preghiere per varie necessità. Detta originariamente Svizzera (o V), perché composta lì, è un testo adatto per accompagnare i formulari per varie necessità. È proposta in quattro varianti, che mutano il prefazio e le intercessioni.

❤ Un ascolto in più

A volte ci sembra come di non essere sincronizzati: magari siamo concentratissimi a fare una cosa e il nostro corpo si muove, sul nostro viso compaiono smorfie senza che ne accorgiamo; oppure viceversa, siamo immobili e da fuori sembriamo tutti seri, ma in realtà la nostra mente sta vagando tra tremila pensieri. È facile distrarsi ed è facile perdere l’attenzione, e questo succede anche a messa delle volte, non è vero? Niente di irrimediabile tranquilli, anzi un grande trucchetto c’è: sapere per bene cosa si sta facendo, perché quando si capiscono le cose poi viene più naturale viverle fino in fondo! A scuola imparare a memoria una regola di matematica può andar bene una volta ma basta poco e ce la siamo dimenticata; invece se capiamo perché il problema si risolve in quel modo, la prossima volta ce lo ricorderemo di sicuro. Oggi ascoltando la storia siete dovuti stare con le orecchie attente a riconoscere alcuni verbi, che erano il campanello d’allarme che vi diceva che era arrivato il momento di fare un certo gesto: anche nella Preghiera Eucaristica ci sono vari momenti speciali e ognuno con il suo significato chiama un determinato atteggiamento di corpo e mente. Cerchiamo di riconoscere questi “campanelli” anche nella celebrazione per viverla appieno!

Chiediamoci dunque: riesco a restare concentrato durante il momento della preghiera eucaristica?
E siccome non è solo Lui a parlare: cosa mi piace dire a Gesù mentre ascolto le parole di consacrazione?

SCRITTURA

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CATECHISMO
Redemptionis Sacramentum, 51-56

OGMR 78-79; 364-365
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ALLEGATI

Disponibili a breve

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MULTIMEDIA

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