Tempo di Natale

Davanti al presepe

PAGINA INIZIALE / Come incenso / Incontro 9

đźž‹ obiettivo:

Sperimentare la preghiera attraverso la contemplazione del presepe per rivivere la povertà di Cristo, il suo farsi carne e il suo darsi in cibo nell’Eucaristia.

🙏 Dinamica di preghiera

Si portano i ministranti davanti al presepe allestito in parrocchia. Ad ognuno si dà in dono un elemento da mettere nel presepe (una statuina, un elemento decorativo) o che richiama la scena della natività / della vita quotidiana di Betlemme (es. un fascetto di paglia, un pezzetto di pane caldo). Questi elementi si potrebbero anche trovare in una caccia al tesoro o vincere in una sfida se si vuole dinamizzare il momento. Quindi si chiede loro di vivere un breve tempo di silenzio di fronte al presepe pensando a come sia avvenuta la nascita di Gesù, cercando di immaginare tutti i particolari… Volendo si può far durare come il tempo di una canzone da mettere come sottofondo. Segue una breve condivisione su ciò che si è pensato e sul dono ricevuto. L’incontro si conclude con una preghiera comune (es. Ave Maria).

Razionalizzazione. L’esperienza ci ha aiutato a capire che si può pregare contemplando il presepe, un mezzo di preghiera ideato da san Francesco, a Greccio nel Natale 1223, che ha voluto che davanti la scena ricostruita fosse celebrata l’Eucaristia. Pregare con il presepe è rivivere la povertà di Cristo nella stalla di Betlemme, vivere il suo farsi carne e darsi in cibo nell’Eucaristia.

SCRITTURA

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CATECHISMO
Papa Francesco, Admirabile Signum
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ALLEGATI

Disponibili a breve

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MULTIMEDIA

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