Tempo di Avvento

Esultiamo per le opere compiute da Dio

PAGINA INIZIALE / Come incenso / Incontro 4

🞋 obiettivo:

Mettersi in cammino verso il Natale sul modello di Maria nella Visitazione, imparando a condividere la gioia, a fare buoni propositi e a ringraziare e lodare Dio per i suoi doni.

📗 Catechesi

Lc 1,39-56 | [Nei giorni dopo l’annuncio dell’angelo,] Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto». Allora Maria disse: «L’anima mia magnifica il Signoree il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotentee Santo è il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordiaper quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva detto ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza, per sempre». Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

Spunti | In questo brano si racconta l’incontro fra due donne. Maria corre in fretta da Elisabetta sua parente. L’incontro a cui assistiamo è un incontro gioioso, in cui Maria porta un annuncio di felicità: aspetta nel suo grembo il figlio di Dio. E questo annuncio, carico di gioia, fa sussultare il bambino nel grembo di Elisabetta! Che bello quando ci si incontra tra amici per portare una bella notizia, pieni di felicità. E vediamo cosa fa Maria: si alza e cammina verso una regione montuosa: questo indica che potrebbe essere un viaggio un po’ faticoso, ma per cui ne vale la pena, anzi ne vale la gioia!

In questo tempo di Avvento anche noi dobbiamo prepararci, facendo un percorso di 4 settimane per accogliere la gioia della nascita di Gesù Bambino, per saperlo donare agli altri con piccoli gesti che porteranno molta felicità e gioia. Maria viene detta beata, cioè felice, che bello credere nel Signore e sapere che se lo ascolto, lo seguo e mi fido, sarò felice, sarò beato. Maria risponderà con il canto di lode, il Magnificat, un canto in cui Maria rende grazie a Dio e lo esalta per ciò che ha fatto per noi. Maria ci insegna la lode; e lodare significa ringraziare, riconoscere grande. Nelle nostre preghiere possiamo prendere esempio da Maria e dire grazie a Gesù per quello che ci dona, per ciò che abbiamo, per le persone che sono vicine a noi.

Possiamo chiederci: quali sono i doni che riconosco essere di Gesù?

❤ Gesto

Al termine dell’incontro, ai ragazzi viene lasciata una parola per orientare la loro preghiera personale a Gesù durante la settimana. Viene preparato un piccolo sacchetto con alcuni grani di incenso; dentro al sacchetto viene anche inserita la parola stampata. La parola di questo incontro è: GIOIA.

SCRITTURA

Lc 1,39-56
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CATECHISMO

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ALLEGATI

Disponibili a breve

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MULTIMEDIA

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