PAGINA INIZIALE / Come incenso / Incontro 13
Conoscenza
Identificare e comprendere tutti i momenti strutturali della Preghiera Eucaristica e il significato dei Miracoli Eucaristici diffusi nel mondo.
Atteggiamenti
Ricercare l’intimità profonda e il dialogo “nel segreto” con Gesù Risorto, vivendo il proprio servizio e i propri talenti con umiltà e spirito di servizio.
Comportamenti
Adottare le corrette posture del corpo e i giusti movimenti interiori durante la Consacrazione e prolungare regolarmente il proprio dialogo con Gesù attraverso l’Adorazione Eucaristica silenziosa.
1. Intimità della preghiera
2. Cristo prega il Padre
3. Adorando l'Eucaristia
🞋 obiettivo:
Comprendere l’importanza di vivere la preghiera e le buone azioni nell’umiltà e nel “segreto” del proprio cuore davanti a Dio.
Prendendo ispirazione dal talent show “Tu Si Que Vales”, i ministranti avranno pochi minuti per pensare a cosa vogliono rappresentare tramite un’esibizione/scenetta che sarà poi eseguita davanti al gruppo. I ministranti devono mostrare qualcosa che sanno fare particolarmente bene, su cui si sentono veramente orgogliosi, perciò ci sarà una gara e il migliore vincerà.
Razionalizzazione. Da questo gioco emergono dei pensieri che capitano anche a noi, ovvero “Valgo quando sono forte”, “Sono qualcuno perché so fare bene quella cosa e quindi ho un valore”, ma tutto ciò a cosa ci è servito? È una cosa bellissima essere capaci di fare qualcosa, di saper ballare, cantare, recitare, essere bravi in una materia scolastica, ma non è necessario metterla in mostra per ricevere tanti applausi ed essere lodato dagli altri. È vero posso mostrare quel che so fare ma senza vantarmene e senza prendere in giro gli altri per quello che non sanno fare oppure essere in una relazione di sfida con gli altri. Un po’ come nel Vangelo non è ascoltato chi prega meglio o in prima fila, ma chi prega umilmente è ascoltato dal Signore. Anche noi possiamo mostrare i nostri talenti umilmente, senza aspettarsi o volere l’applauso, forse utilizzare il mio talento per rendere felice qualcuno è ancora meglio.
Mt 6,1-6 | [In quel tempo Gesù diceva alle folle:] «state attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli. Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. E quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
Spunti | In questo brano il Signore ci pone davanti due modi diversi di fare elemosina e di pregare. Possiamo decidere di essere degli ipocriti, ovvero delle persone false che fanno del bene e pregano soltanto per farsi vedere e ottenere riconoscimento dagli altri. Oppure possiamo decidere di essere umili, cioè agire e pregare nella semplicità del nostro cuore: ciò che è invisibile all’uomo, è visibile a Dio.
Pregare vuol dire avere una relazione con Gesù risorto, quindi una persona viva, non morta! Come se parlassi con un amico al quale confido i miei segreti, le mie gioie, preoccupazioni, paure, allo stesso modo posso parlare con Gesù. Mettersi in mostra, dire “guardate quanto sono bravo” non serve a nulla. Dio desidera entrare nel nostro cuore, desidera ascoltare i nostri desideri, desidera che lasciamo spazio al suo amore.
Posso domandarmi: mi sento intimo con Gesù mentre prego? Percepisco che Gesù ha a cuore quello che gli dico e che mi ama così come sono?
Al termine dell’incontro, ai ragazzi viene lasciata una parola per orientare la loro preghiera personale a Gesù durante la settimana. Viene preparato un piccolo sacchetto con alcuni grani di incenso; dentro al sacchetto viene anche inserita la parola stampata. La parola di questo incontro è: SEGRETO.
SCRITTURA
Mt 6,1-6
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CATECHISMO
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ALLEGATI
Disponibili a breve
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MULTIMEDIA
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