Tempo di Avvento

Rendiamo grazie a Dio

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🞋 obiettivo:

Sperimentare il senso profondo della preghiera di lode, che è la più gratuita e va oltre il semplice ringraziamento.

📗 Formazione liturgica

La preghiera di Lode è quella preghiera che integra tutte le altre forme e le conduce più immediatamente a Dio. È la preghiera che esalta e benedice Dio perché è Dio!

La lode è una preghiera che può partire dal ringraziamento ma vuole «andare oltre». Parte dall’esperienza di Dio e vuole arrivare a lodarlo in quanto lui è. Come con una persona cui vogliamo bene (un genitore, un parente, un amico, ecc.): partiamo dalla costatazione del bene che ci hanno fatto e arriviamo a volergli bene per loro stessi. La preghiera di lode vuole dunque benedire Dio in quanto egli è Dio. Per il fatto che ci sta, che Lui è.

La preghiera di lode è presente già nella Scrittura. [1] Salmi. Sono 150 scritti dell’Antico Testamento, molti attribuiti a Davide. Più di venti di essi sono delle vere e proprie lodi a Dio. [2] Cantici. Anche questi sono dei componimenti della Scrittura che lodano Dio; spesso sono incastonati in storie più lunghe. [3] Inni cristologici. Scritti di lode del Nuovo Testamento che lodano Dio a partire dall’incontro dell’autore con Gesù.

Dalla Scrittura la preghiera di lode si è riversata nella liturgia della Chiesa. [1] Inni liturgici. Gli inni della Chiesa si rivolgono alle Tre Persone divine, e si concludono generalmente con una dossologia trinitaria (una lode a Dio Trinità). [2] Lodi. Uno strumento della Chiesa per la preghiera di lode è la Liturgia delle ore, specie nelle sue ore maggiori: lodi mattutine e vespri. [3] Prefazio. Nella celebrazione eucaristica al prefazio il ricordo dell’opera di Dio conduce ad unire le voci alla lode del Cielo: Santo, Santo, Santo! (Is 6,4). [4] Sacrificio di lode. La suprema lode della Chiesa è la S. Messa, che è l’offerta di Gesù al Padre nello Spirito.

Le Lodi mattutine, che sono la preghiera delle ore celebrata al mattino, si compongono di diversi elementi che esprimono la lode. [1] Inno. Un inno liturgico che varia in base al tempo dell’anno. [2] Salmi e cantico. Due salmi e un cantico dell’AT sono preceduti ciascuno da un antifona (un breve verso), che si ripete alla fine. [3] Lettura breve. Un breve testo scritturistico, ma non dei Vangeli, che è seguito da un breve dialogo tra il lettore e gli altri (responsorio). [4] Benedictus. Uno dei tre cantici evangelici, tutti da Lc, che loda Dio perché è fedele alle sue promesse. [5] Invocazioni. Preghiere innalzate a Dio per il bene della Chiesa e dell’umanità. Terminano con il Padre Nostro e sono seguite dall’orazione.

❤ Un ascolto in più

COME LODARE

Pensare a una persona a cui vogliamo tanto bene e spiegare perché le vogliamo bene… non è sempre facile, soprattutto se dobbiamo farlo con sempre meno parole! Nel pensare a chi vogliamo bene, magari partiamo pensando a cosa fanno per noi, a come ci coccolano, ma quando dobbiamo sintetizzare ci si accorge che il nostro affetto è qualcosa di più grande e l’unica motivazione allora che resta è la persona in sé per sé che esiste nella mia vita. Pensate: quando nelle amicizie stiamo bene in compagnia è difficile spiegarne il perché, in fondo ci piace perché l’intesa che si crea ha un sapore speciale!

La preghiera di lode è una preghiera disinteressata, che non viene fatta per convenienza. Si ringrazia il Signore, ma si va oltre rispondendo al suo amore con l’amore. È una preghiera in cui si urla grazie a Dio, lo si riconosce e lo si loda semplicemente perché è Lui, nostro Padre.

Tutte le volte che desideriamo rivolgerci a Gesù, significa che non vogliamo darLo per scontato, possiamo chiederci allora: riesco quotidianamente a dire grazie al Signore per i momenti belli vissuti e per le persone incontrate?

SCRITTURA

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CATECHISMO
CCC 2639-2643
Principi e norme per la Liturgia delle Ore, 121-139
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ALLEGATI

Disponibili a breve

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MULTIMEDIA

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