Sono unico

đźž‹ obiettivo:

Riconoscere la preziositĂ  e originalitĂ  di ciascuno agli occhi di Dio e scoprire il significato dei diversi colori liturgici.

đź“— Sulla Tua Parola

Mt 18,1-5.12-14 | [In quel tempo,] i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?». Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me. [...] Che cosa vi pare? Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti e andrà a cercare quella che si è smarrita? In verità io vi dico: se riesce a trovarla, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite. Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda».

Spunti per la catechesi | Gesù rivela la mia preziosità: sono unico ai suoi occhi! Come nella parabola una pecorella vale quanto l’intero gregge, perché è unica, così il Signore amandoci personalmente non vuole perdere nessuno di noi. Nel suo disegno il Signore vuole ciascuno con il proprio “colore” e al proprio posto. La sua luce illumina la mia vita e fa risaltare la mia unicità, e in questa luce posso guardare ai miei fratelli come irripetibili doni del suo amore. La liturgia esalta ogni celebrazione riconoscendole un proprio colore che rimanda al suo valore e al suo significato per il nostro cammino di fede.

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I COLORI LITURGICI

Le vesti liturgiche del sacerdote e del diacono (paramenti) assumono diversi colori che variano a seconda del tempo liturgico e dell’occasione in cui ci si trova.

Il colore bianco indica Cristo risorto, è il colore liturgico della gioia, della fede e della purezza. Si utilizza nel tempo di Pasqua e in quello di Natale. Inoltre nelle celebrazioni del Signore, della B.V.Maria, dei Santi (non martiri) e dei Sacramenti del Battesimo, del Matrimonio, dell’Ordine e dell’Unzione.
Il colore viola è il colore della penitenza, della conversione e dell’attesa. Si utilizza nel tempo di Quaresima e in quello di Avvento. Inoltre nelle celebrazioni dei Defunti e nel sacramento della Penitenza.
Il colore verde è il colore della vita quotidiana, quindi del cammino e della perseveranza, e della speranza. Si utilizza nel Tempo Ordinario.
Il colore rosso è ricorda il sangue, versato da Cristo e dai Martiri, ed è anche il colore del fuoco dello Spirito Santo. Si utilizza la domenica delle Palme, il Venerdì Santo, a Pentecoste, nelle celebrazioni dei Martiri e del Sacramento della Cresima.

Esistono poi dei colori particolari che si utilizzano piĂą raramente in alcune circostanze.

L’oro indica la regalità e la maestà di Dio. Si può usare in sostituzione degli altri colori (generalmente del bianco) per sottolineare l’importanza di alcune solennità.
Il rosa è il colore viola dell’attesa che si stempera nella gioia. Si può usare nella III domenica d’Avvento (Gaudete) e nella IV di Quaresima (Laetare).
Il nero simboleggia il lutto. Si può utilizzare, dov’è consuetudine, al posto del viola nelle esequie, nelle Messe e negli uffici dei defunti.
L’azzurro è un colore mariano, è utilizzato ordinariamente in alcuni paesi (es. in Spagna); in Italia si può trovare come fregio del colore bianco.
Il morello è il colore penitenziale usato nella Diocesi di Milano (Rito ambrosiano) al posto del viola.

SCRITTURA

Lc 4,14-21

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CATECHISMO

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ALLEGATI

Disponibili a breve

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MULTIMEDIA

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