PAGINA INIZIALE / Alla mia mensa / Incontro 19
Cf. Venite con me, cap. 7, pp. 118-135 [vai].
Conoscenza: Prendere coscienza di ciò che è e fa l’Eucarestia nella vita della Chiesa e del cristiano.
Atteggiamenti: Nutrire la loro vita cristiana con gli atteggiamenti propri della preghiera liturgica espressi nella celebrazione eucaristica: l’accoglienza fraterna, l’ascolto e il silenzio, l’offerta di sé, la professione di fede, la condivisione e il servizio.
Comportamenti: Impegnarsi a legare strettamente l’Eucarestia alla vita di carità e di testimonianza.
đźž‹ obiettivo:
Riflettere, a partire dai Riti di Conclusione, sulla necessità di “passare all’azione”.
Dalla teoria alla pratica
I bambini si riuniscono attorno al catechista che con pazienza spiega tutti i passaggi per realizzare un origami (a partire dai più semplici come la barca di carta o l’aeroplanino) e nel mentre li svolge davanti a loro. Terminata la spiegazione, o quando vogliono loro, i bambini si allontanano alla ricerca di fogli per la stanza e anche loro possono realizzare il proprio origami. Se non ricordassero l’istruzione possono tornare dal catechista che nel frattempo continua a fare origami.
[1] Carta per origami
Per realizzare un origami è necessario seguire istruzioni complesse, e non è sufficiente “assistere” mentre un altro lo fa per ottenerne uno proprio, è necessario passare dalla teoria vista alla pratica vissuta. Così è con la S. Messa in cui possiamo apprendere da Gesù come ci si spezza per amore degli altri e da Lui trarre le “istruzioni” (ma anche l’energia) per realizzarlo. E se non riuscissimo a fare subito gli origami non dobbiamo temere, basta tornare dal catechista e riprovare.
Riti di Conclusione
I Riti di Conclusione concludono la S. Messa, prevedono la benedizione finale, data anche in forma solenne, e il saluto, con il canto e la processione finale. Il saluto finale è anche un invio missionario: portiamo a tutto il mondo la gioia e la redenzione che la S. Messa ci ha dato.
Si propone ai fanciulli un momento di preghiera in cui riflettere su come poter “passare all’azione” nella loro vita cristiana e portare frutto. Dopo averli introdotti al silenzio esteriore ed interiore si legge un breve brano per introdurre la preghiera (es. 1Gv 1,1-4). Quindi si chiede loro di pensare ad una situazione concreta della loro vita - es. qualche familiare o amico in difficoltà , un anziano o un ammalato da andare a trovare, ecc. - in cui possono testimoniare che Gesù è Risorto e ci vuol bene. Possono anche preparare un biglietto da portare a qualcuno con un annuncio del Vangelo. Infine tutti insieme leggono questa preghiera (da CEI, Venite con me, 133 [online]):
O Padre, nell’Eucarestia
ci hai uniti al Figlio tuo GesĂą Cristo
e ci hai nutriti della sua parola,
del suo Corpo e del suo Sangue.
Guidaci ora con il tuo Spirito,
perché non solo con le parole,
ma con le opere e con la vita
possiamo renderti testimonianza.
Entreremo così nel tuo regno per sempre.
SCRITTURA
Elia con la forza di quel cibo camminò per quaranta giorni (1Re 19,8)
______________
CATECHISMO
CdA 697
CCC 1332
______________
MULTIMEDIA
Disponibili a breve
______________
ALLEGATI
