Tempo di Natale

Questa è la nostra fede

🞋 obiettivo:

Rinnovare la consapevolezza della propria fede, intesa come dono gratuito di Dio, e imparare il significato del “Credo”.

📗 Formazione liturgica

Il credo, o «simbolo», una parola che in greco significa «ciò che unisce», è il momento liturgico in cui nelle domeniche e nelle solennità esprimiamo pubblicamente la nostra fede.

La liturgia propone la professione di fede in tre forme. [1] Rinnovo delle Promesse Battesimali. Nella Veglia Pasquale e in altre celebrazioni importanti lo fa sotto forma di domanda chiedendo la rinuncia al male e la professione di fede in Dio, nella Redenzione e nella Chiesa. [2] Simbolo degli Apostoli. È il testo che ripropone il contenuto delle promesse battesimali del rito romano, si utilizza nel Tempo di Quaresima e di Pasqua, conta dodici articoli che la tradizione vuole scritti dagli Apostoli. [3] Simbolo di Nicea-Costantinopoli. È il più lungo. Fu preparato da due Concili nel IV secolo, insiste sulla divinità di Gesù che era stata messa in dubbio. Si usa nel Tempo Ordinario, di Avvento e Natale.

Quanto ai contenuti del Credo si pososno sottolineare. [1] Mistero della SS.ma Trinità. Crediamo un solo Dio in tre Persone eguali e distinte: Padre (Origine-Amante) e Figlio (Generato-Verbo-Amato) e Spirito Santo (Spirato-Amore). [2] Mistero di Cristo. Crediamo che nella pienezza dei tempi il Figlio si è incarnato nel grembo della Vergine Maria: è Gesù Cristo, che morendo crocifisso distrusse la morte, liberò l’umanità caduta dalle catene del peccato e risorgendo ci ha comunicato la sua vita. Con l’ascensione ha portato presso il Padre l’umanità redenta. [3] Mistero della Chiesa. Per la forza dello Spirito il Mistero di Cristo si perpetua nella Chiesa in cammino tramite i sacramenti, e si realizza nella Chiesa celeste. [4] Le realtà ultime. Alla fine dei tempi Cristo tornerà, avverrà la risurrezione della carne e, quanti vorranno, vivranno per sempre con Dio. Tutto ciò si ricapitola nella Celebrazione eucaristica: la S. Messa dà gloria alla SS. Trinità, rende presente la Redenzione di Cristo, fa viva la Chiesa, prepara e suffraga le realtà ultime.

Con il Battesimo il catecumeno accede alla comunità dei credenti e riceve come segno una candela, accesa al Cero pasquale, figura del Cristo. Questa candela, tenuta per i bambini dai padrini e dai genitori, significa lo splendore della fede ricevuta, quella proclamata nel «credo», con il compito di custodirla sempre viva.

❤ Un passo in piiù

Mt 16,15-17 | [In quel tempo] Gesù disse loro: «Voi chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù: «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli».

Spunti | La fede è un dono di Dio gratuito, una virtù infusa direttamente dal Padre, come ci ricorda Gesù nel dialogo con Pietro. È quindi una grazia divina che coopera con l’intelligenza e la volontà umana. La fede ci fa gustare “in anticipo” la gioia e la luce della vita eterna, quando vedremo Dio “a faccia a faccia”, così come egli è; la fede, quindi, ci fa pregustare la vita eterna.

Nel tempo di Natale risplende la luce di Gesù che nasce in mezzo. La nostra fede allora è come una luce che, attingendo alla Vera Luce, rischiara il terreno su dove mettere i nostri passi. Il Salmo 119 ci ricorda infatti: «Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino».

La fede riconosce quindi che Dio è la nostra guida, la sua Parola è la luce che illumina il buio dove spesso ci troviamo, le nostre insicurezze, i nostri dubbi. Mediante la fede cerchiamo di conoscere sempre di più come Dio si rivela a ciascuno di noi: e più profonda è la conoscenza, maggiore è in noi il desiderio di chiedere a Dio una fede sempre più ardente d’amore. La fede allora, sospinta dalla ragione umana di conoscere sempre di più la chiamata di Dio, ci riempie il cuore di gioia e pace.

Provocazione | Attraverso la fede, Dio ci invita a fidarci di Lui, a lasciarci guidare da lui e della sua Parola. In una società che spesso ci mette davanti tanti falsi idoli che non portano alla vera felicità, ci possiamo chiedere: In cosa credo davvero?

SCRITTURA

Mt 16,15-17
______________

CATECHISMO

______________

ALLEGATI

Disponibili a breve

______________

MULTIMEDIA

...