PAGINA INIZIALE / Lampada ai miei passi / Incontro 8
conoscenza
Conoscere il Mistero dell’Incarnazione, riconoscendo in Gesù che nasce per noi la luce che illumina il cammino della vita.
atteggiamenti
Accogliere Gesù con un cuore pieno di gioia e gratitudine,
gustando il suo amore per l’umanità.
comportamenti
Testimoniare la gioia del Natale con gesti concreti di bontà e condivisione, continuando a svolgere il servizio con attenzione, rispetto e amore
1. Impariamo a lasciar fare
2. Questa è la nostra fede
3. La fede che guarisce
🞋 obiettivo:
Rinnovare la consapevolezza della propria fede, intesa come dono gratuito di Dio, e imparare il significato del “Credo”.
Si dividono i ragazzi in 2 o più squadre e si gioca a ‘Reazione a Catena’ (il famoso gioco televisivo). Una catena di parole che hanno tra loro un legame di associazione di idee. La prima parola ha un legame con la seconda, che a sua volta ha anche un legame con la terza, che a sua volta ha un legame con la quarta e così via. Lo scopo del gioco è ‘chiudere la catena’, cioè indovinare tutte le parole della catena, partendo da una parola iniziale, semplicemente per associazione di idee.
Catene da usare nel gioco:
SPINACI > BRACCIO DI FERRO > MARINAIO > PROMESSE
VIAGGIO > DIARIO > SEGRETO > MISTERO
NATALE > REGALO > CARTA > IDENTITÀ
*Possono essere aggiunte anche altre parole
I ragazzi dovranno adesso collegarle (sempre per associazione di idee) con altre parole scritte su un cartellone, tra le quali ci sono anche parole intruse: ACQUA, SEGNO, RINNOVO, CRISMALE, SPIRITO, FONDAMENTO, CRISTO, TRINITÀ, BATTESIMALI, CATECUMENI, FEDE, SANTO, CROCE, IMPOSIZIONE, COMUNIONE, ESSENZA, OFFERTE, INCENSO.
Ogni squadra dirà le proprie associazioni per ognuna delle 4 parole, cercando di dare una spiegazione della loro scelta.
Le associazioni corrette sono:
PROMESSE > BATTESIMALI e RINNOVO
MISTERO > CRISTO, TRINITÀ, SPIRITO
IDENTITÀ > FONDAMENTO e ESSENZA
Esempio del gioco: la prima catena ha 4 parole e inizia con la parola FIUME, che sarà già scritta su un cartellone. Inizia il gioco la squadra 1. Dovrà tentare di indovinare la seconda parola della catena, associata con la prima parola, avendo a disposizione la prima lettera della parola da indovinare: “L”. Se la squadra 1 non indovina, la parola passa alla squadra 2 con un aiuto in più: la seconda lettera della parola da indovinare. La squadra 2 dovrà indovinare la parola che per associazione di idee va bene con FIUME, e che inizia con le lettere “LE”. Se anche loro non indovinano, la parola passa alla squadra 3, che avrà ancora una lettera in più a disposizione: “LET”. Se non indovinano nemmeno loro, si aggiunge una nuova lettera e il gioco ripassa alla squadra 1, continuando a turno fino a che qualcuno non indovina. La squadra che indovina la seconda parola (LETTO, il letto del fiume), ha il diritto di tentare di indovinare la terza parola, sempre avendo a disposizione la lettera iniziale: “C”. (la parola da indovinare è CAMERA, la camera da letto). Il gioco continua così fino a quando non si chiude la catena, cioè non si indovina l’ultima parola (che è DEPUTATI, la camera dei deputati). La catena di esempio è quindi: FIUME > LETTO > CAMERA > DEPUTATI.
Razionalizzazione. Durante il Credo si dicono tante parole… ma cosa significano realmente? Il gioco introduce la spiegazione del Credo, momento della Celebrazione Eucaristica in cui si dice ad alta voce la nostra identità di cristiani, si affermano i misteri della fede, così come è stato fatto dal giorno del nostro Battesimo.
Il credo, o «simbolo», una parola che in greco significa «ciò che unisce», è il momento liturgico in cui nelle domeniche e nelle solennità esprimiamo pubblicamente la nostra fede.
La liturgia propone la professione di fede in tre forme. [1] Rinnovo delle Promesse Battesimali. Nella Veglia Pasquale e in altre celebrazioni importanti lo fa sotto forma di domanda chiedendo la rinuncia al male e la professione di fede in Dio, nella Redenzione e nella Chiesa. [2] Simbolo degli Apostoli. È il testo che ripropone il contenuto delle promesse battesimali del rito romano, si utilizza nel Tempo di Quaresima e di Pasqua, conta dodici articoli che la tradizione vuole scritti dagli Apostoli. [3] Simbolo di Nicea-Costantinopoli. È il più lungo. Fu preparato da due Concili nel IV secolo, insiste sulla divinità di Gesù che era stata messa in dubbio. Si usa nel Tempo Ordinario, di Avvento e Natale.
Quanto ai contenuti del Credo si pososno sottolineare. [1] Mistero della SS.ma Trinità. Crediamo un solo Dio in tre Persone eguali e distinte: Padre (Origine-Amante) e Figlio (Generato-Verbo-Amato) e Spirito Santo (Spirato-Amore). [2] Mistero di Cristo. Crediamo che nella pienezza dei tempi il Figlio si è incarnato nel grembo della Vergine Maria: è Gesù Cristo, che morendo crocifisso distrusse la morte, liberò l’umanità caduta dalle catene del peccato e risorgendo ci ha comunicato la sua vita. Con l’ascensione ha portato presso il Padre l’umanità redenta. [3] Mistero della Chiesa. Per la forza dello Spirito il Mistero di Cristo si perpetua nella Chiesa in cammino tramite i sacramenti, e si realizza nella Chiesa celeste. [4] Le realtà ultime. Alla fine dei tempi Cristo tornerà, avverrà la risurrezione della carne e, quanti vorranno, vivranno per sempre con Dio. Tutto ciò si ricapitola nella Celebrazione eucaristica: la S. Messa dà gloria alla SS. Trinità, rende presente la Redenzione di Cristo, fa viva la Chiesa, prepara e suffraga le realtà ultime.
Con il Battesimo il catecumeno accede alla comunità dei credenti e riceve come segno una candela, accesa al Cero pasquale, figura del Cristo. Questa candela, tenuta per i bambini dai padrini e dai genitori, significa lo splendore della fede ricevuta, quella proclamata nel «credo», con il compito di custodirla sempre viva.
Mt 16,15-17 | [In quel tempo] Gesù disse loro: «Voi chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù: «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli».
Spunti | La fede è un dono di Dio gratuito, una virtù infusa direttamente dal Padre, come ci ricorda Gesù nel dialogo con Pietro. È quindi una grazia divina che coopera con l’intelligenza e la volontà umana. La fede ci fa gustare “in anticipo” la gioia e la luce della vita eterna, quando vedremo Dio “a faccia a faccia”, così come egli è; la fede, quindi, ci fa pregustare la vita eterna.
Nel tempo di Natale risplende la luce di Gesù che nasce in mezzo. La nostra fede allora è come una luce che, attingendo alla Vera Luce, rischiara il terreno su dove mettere i nostri passi. Il Salmo 119 ci ricorda infatti: «Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino».
La fede riconosce quindi che Dio è la nostra guida, la sua Parola è la luce che illumina il buio dove spesso ci troviamo, le nostre insicurezze, i nostri dubbi. Mediante la fede cerchiamo di conoscere sempre di più come Dio si rivela a ciascuno di noi: e più profonda è la conoscenza, maggiore è in noi il desiderio di chiedere a Dio una fede sempre più ardente d’amore. La fede allora, sospinta dalla ragione umana di conoscere sempre di più la chiamata di Dio, ci riempie il cuore di gioia e pace.
Provocazione | Attraverso la fede, Dio ci invita a fidarci di Lui, a lasciarci guidare da lui e della sua Parola. In una società che spesso ci mette davanti tanti falsi idoli che non portano alla vera felicità, ci possiamo chiedere: In cosa credo davvero?
SCRITTURA
Mt 16,15-17
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CATECHISMO
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ALLEGATI
Disponibili a breve
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MULTIMEDIA
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