Tempo di Pasqua

Parliamo di fedeltà

🞋 obiettivo:

Imparare a mantenere la propria fedeltà nella relazione con Gesù, coltivando i momenti di dialogo con Lui, nella preghiera personale e nell’Eucaristia domenicale.

📗 Formazione liturgica

Gv 15,9-19 | [Durante l’Ultima Cena il Signore disse ai suoi Apostoli:] Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.

Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri.

Spunti | In questo brano Gesù parla chiaro. Parla dell’amore che siamo chiamati a dare. Parla dell’amore che Lui stesso, per primo, ci ha donato. Parla di Lui. Lui è amore, lui è fedeltà, lui è l’amore fedele. L’amore fedele è un amore che non è a tempo, non è ad interesse, non è scostante, non ha “momenti no”. La fedeltà è l’espressione di quest’amore che perdura nel tempo, che non si stanca ma è custodito nel tempo. La fedeltà è un atteggiamento che dovrebbe stare a cuore a noi ministranti, ed è una caratteristica essenziale della nostra vocazione; una fedeltà che ci permette di evitare fughe e ci aiuta a rimanere costanti. Ma è una fedeltà che non si fonda sulla nostra bravura ma su Lui che è l’amore fedele. «La vostra gioia sia piena», ci dice Gesù. Soltanto con il Suo amore donato agli altri, potremmo essere davvero felici.

Quante volte abbiamo amato gli altri, tanto quanto amiamo noi stessi? Quante volte ci siamo sentiti scelti da Gesù, come destinatari di un amore così grande? Quante volte desideriamo che sia Gesù la sorgente dell’amore?

SCRITTURA

Gv 15,9-19
______________

CATECHISMO

______________

ALLEGATI

Disponibili a breve

______________

MULTIMEDIA

...