
Si è svolto alla Chiesa San Martino di Monterotondo il secondo incontro di Al Pozzo di Sichem, il percorso promosso dalla Pastorale Giovanile della Diocesi Sabina e animato dalla Pastorale Familiare.
Un pomeriggio intenso e partecipato che ha coinvolto circa 50 giovani, chiamati a confrontarsi sulle dimensioni fondamentali della relazione: amicizia, amore e vocazione.
Educarsi alla fiducia
Il cuore dell’incontro è stato il tema della fiducia, intesa non come sentimento spontaneo, ma come scelta consapevole. I ragazzi sono stati accompagnati a riflettere su cosa significhi affidarsi all’altro e, allo stesso tempo, essere degni di fiducia.
È emersa una consapevolezza importante: ogni relazione autentica comporta un rischio. Fidarsi non significa eliminare la vulnerabilità, ma accettarla come condizione necessaria per costruire legami veri.
L’amicizia come responsabilità
L’attenzione si è poi spostata sull’amicizia, riconosciuta come una delle esperienze più diffuse e allo stesso tempo più decisive nella vita dei giovani. Non un rapporto superficiale o occasionale, ma un legame che nasce da un incontro, si alimenta di valori condivisi e attraversa prove e cambiamenti.
Il percorso ha aiutato i partecipanti a interrogarsi sul proprio modo di vivere le relazioni: cerco un amico per riempire un vuoto o per condividere un cammino? So custodire un legame nel tempo? Sono capace di lasciar andare ciò che non fa crescere?
Domande semplici ma profonde, che hanno stimolato una verifica personale concreta.
Amore: dall’emozione alla scelta
Un passaggio centrale è stato dedicato all’amore di coppia, proposto come un cammino che attraversa fasi diverse. L’innamoramento, con il suo entusiasmo iniziale, non è ancora amore maturo; la fase della disillusione non è un fallimento, ma un passaggio necessario; la stabilità nasce da una scelta rinnovata ogni giorno.
Il messaggio consegnato ai giovani è stato chiaro: l’amore non si riduce all’emozione, ma cresce nella responsabilità, nella pazienza e nella capacità di accogliere i limiti dell’altro.
Una prospettiva più ampia
L’incontro ha aperto anche uno sguardo sulla vocazione al celibato e nubilato per il Regno dei Cieli, presentata come una forma diversa e piena di relazione. Non una rinuncia, ma un “sì” più grande, che orienta l’affettività verso un amore aperto e universale.
In questo modo il percorso ha mostrato ai ragazzi che le relazioni non si esauriscono nella sola dimensione della coppia, ma possono assumere forme diverse, tutte chiamate alla maturità e al dono.
La Parola che interpella
La meditazione del brano evangelico di Giovanni 21,15-19 ha offerto la chiave spirituale dell’incontro. La domanda di Gesù a Pietro – “Mi ami?” – è diventata una provocazione personale: l’amore si misura nella concretezza, nella cura delle persone reali che abbiamo accanto.
Il pomeriggio si è concluso con una condivisione finale e con l’annuncio del prossimo appuntamento, in programma il 12 aprile a Passo Corese, dove il cammino di Al Pozzo di Sichem continuerà ad accompagnare i giovani nella scoperta di relazioni più consapevoli e autentiche.

