
Un laboratorio diocesano sul tema delle relazioni e dei conflitti
Venerdì 27 febbraio il Centro Comunitario della Parrocchia Gesù Operaio di Monterotondo ha ospitato il quarto appuntamento del corso socio-politico dedicato al tema “Le relazioni problematiche: come gestire i conflitti”, organizzato dalla Diocesi Sabina Poggio Mirteto.
L’incontro ha assunto questa volta una forma laboratoriale, con un’ampia partecipazione di giovani e adulti che hanno scelto di mettersi in gioco in un percorso di confronto e riflessione sulle dinamiche del conflitto nelle relazioni personali e sociali.
Particolarmente significativa è stata la collaborazione tra l’Ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro e lo Spazio di Ascolto Ezer, due realtà diocesane che, pur con ambiti diversi, condividono l’impegno di accompagnare le persone nelle relazioni quotidiane e nelle sfide della vita sociale.
Il lavoro nei gruppi guidato dai consulenti dello Spazio di Ascolto Ezer
Dopo il momento iniziale di accoglienza e una breve introduzione al percorso, i partecipanti sono stati suddivisi in cinque gruppi di lavoro, grazie alla distribuzione di foglietti colorati che hanno permesso di mescolare le presenze e favorire il dialogo tra studenti provenienti da scuole diverse e adulti con esperienze differenti.
I gruppi si sono poi spostati nelle sale del primo piano per avviare il laboratorio, guidato dai consulenti dello Spazio di Ascolto Ezer, che hanno accompagnato i partecipanti nel confronto e nella riflessione.
Il lavoro è iniziato con una dinamica semplice ma efficace: ogni persona è stata invitata a individuare tre parole capaci di descrivere il conflitto. Da qui è partito un percorso progressivo di confronto, prima in coppia e poi in gruppi sempre più ampi, fino ad arrivare a una sintesi condivisa.
Questo processo ha permesso di sperimentare concretamente una dinamica di negoziazione e decisione, facendo emergere non solo le idee dei partecipanti ma anche le modalità con cui ciascuno reagisce quando si trova di fronte a situazioni di tensione o disaccordo.
Dal confronto alla ricerca di possibili risposte al conflitto
La seconda parte del laboratorio ha proposto un caso concreto, costruito su una situazione verosimile: due amici che interrompono il rapporto dopo che uno dei due ha rivelato ad altri un segreto dell’altro.
A partire da questo esempio, i gruppi sono stati invitati a individuare e discutere quattro possibili modalità di risposta al conflitto: la negazione del problema, la reazione distruttiva, la fuga dalla relazione oppure una risposta costruttiva.
Il confronto ha permesso di comprendere come, davanti allo stesso evento, possano emergere approcci molto diversi e come la gestione dei conflitti dipenda spesso dalle scelte consapevoli delle persone coinvolte.
Un’esperienza di dialogo e ascolto reciproco
Al termine delle attività tutti i partecipanti sono tornati in assemblea nel teatro della parrocchia per un momento conclusivo di restituzione.
È stato sottolineato il valore dell’esperienza vissuta nei piccoli gruppi, che ha favorito l’ascolto reciproco, il confronto e la condivisione dei punti di vista, elementi fondamentali per costruire relazioni più mature e consapevoli.
L’iniziativa ha confermato l’importanza di creare spazi di dialogo all’interno della comunità, nei quali sia possibile riflettere insieme sulle dinamiche delle relazioni e imparare a leggere i conflitti non soltanto come momenti di rottura, ma anche come occasioni di crescita personale e comunitaria.
