PAGINA INIZIALE / Come io vi ho amati / Incontro 4
Conoscenza
Riconoscere il proprio servizio come parte del cammino personale e della Chiesa verso Dio, condiviso con i fratelli e le sorelle che il Signore ci affianca.
Atteggiamenti
Crescere nella fiducia, prontezza e accoglienza verso gli altri, imparando a vedere il bene possibile anche in chi non si conosce.
Comportamenti
Vivere il servizio con spirito comunitario, prendendosi cura anche dei propri compagni di servizio e accogliere l’altro con rispetto e senza pregiudizi.
1. Essere in cammino
2. Camminare insieme
3. Vedere il bene possibile
🞋 obiettivo:
Riconoscere l’importanza di mettersi in cammino con fiducia e prontezza, accogliendo il dono dei fratelli e delle sorelle che Dio affianca durante il servizio e di cui si è chiamati a prendersi cura.
Qualche giorno prima dell’incontro, l’animatore chiede ai ragazzi di preparare e portare uno zaino in cui mettere qualche oggetto di cui non possono fare a meno e una fotografia di una persona che vorrebbero portare con sé. L’animatore non dovrà dire a cosa servirà questo zaino. Durante l’incontro, i ragazzi presenteranno brevemente ciò che hanno scelto di portare nello zaino, condividendone il perché. Dopo che anche l’animatore avrà presentato i propri, spiegherà poi che lo zaino serve per un viaggio lungo, che durerà tre mesi, e che andranno a trovare una persona molto importante. Chiederà così ai ragazzi se c’è qualche oggetto che vorrebbero scambiare tra di loro o che vorrebbero lasciare a casa, al posto di qualcos’altro.
Razionalizzazione. Ci sono dei viaggi che vanno preparati… e dei viaggi improvvisi! Ci sono dei viaggi ricchi di aspettative, di suspance (non sappiamo dove andremo o cosa servirà portare dietro), viaggi in cui ci sentiamo attratti da qualcosa, da una gioia particolare, da un’intuizione o attratti da qualcuno che vogliamo bene e che ci sta aspettando. Non è detto che si riesca a partire sempre con tutto il necessario, magari ci si renderà conto che qualcosa in realtà non serve e altro lo si troverà strada facendo… l’importante è scegliere di mettersi in cammino fino al raggiungimento della meta desiderata.
Lc 1,39-45 | In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Spunti | Maria, spinta per le notizie che l’angelo le ha comunicato, va in fretta a trovare sua cugina Elisabetta. Nessun ostacolo impedisce la scelta di mettersi in cammino. Questi passi che Maria percorre indicano la strada del servizio. Non sono i passi di chi non ha niente da fare o che semplicemente cammina senza una direzione precisa, ma è il cammino di chi si rende conto che qualcuno si trova nel bisogno e risponde con un gesto d’amore concreto.
Davanti al bisogno altrui, noi cristiani siamo chiamati sull’esempio di Maria, a fare una vera processione verso tutti. Come ministranti questo movimento verso il servizio lo viviamo all’inizio di ogni celebrazione e diventa il segno del desiderio bello che abbiamo nel cuore di servire il Signore nei fratelli!
Il vangelo racconta che Maria rimane per tre mesi a casa di Elisabetta. Dedica tutto il suo migliore sforzo per offrirsi per poi tornare alla propria terra. È importante questo aspetto: il servizio non mai paralizza alle persone, anzi una volta compiuta la missione concreta, spinge per mettersi nuovamente in cammino. Il servizio diventa allora quel profumo, quel respirare l’amore di Dio per gli altri.
Quando preferisco essere un camminatore desideroso di scoprire cose nuove piuttosto che stare tranquillo seduto sul divano di casa?
Come Maria che si è messa in cammino, anche i ragazzi sono invitati a rinnovare il proprio cammino verso Gesù durante il tempo dell’Avvento. Pensando a come si stanno preparando al Natale, individualmente i ragazzi provano a prendersi un impegno per questo tempo perché la loro strada diventi più bella.
SCRITTURA
Lc 1,39-45
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CATECHISMO
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ALLEGATI
Disponibili a breve
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MULTIMEDIA
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