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Conoscenza
Guardare la Quaresima e la Settimana Santa come tempi centrali dell’anno liturgico, nei quali si riconosce l’amore incondizionato di Dio nella morte e risurrezione di Cristo.
Atteggiamenti
Avere uno sguardo attento e compassionevole per chi è nel bisogno, imparando a vivere la Quaresima come occasione di conversione e di amore concreto verso il prossimo.
Comportamenti
Partecipare con maggiore consapevolezza ai momenti della Settimana Santa ed essere pronti a compiere gesti di carità verso le persone vicine.
1. Prendersi cura
2. Il servizio di Gesù
3. Superare le barriere
🞋 obiettivo:
Imparare che in ogni giorno della Settimana Santa, fulcro dell’anno liturgico, si ricorda un episodio particolare del mistero di Cristo nella sua morte e risurrezione.
I ragazzi sono divisi in due squadre, si dispongono in fila e avranno davanti a sé 5 ceste (in comune) con le rispettive denominazioni: Domenica delle Palme, Giovedì Santo, Venerdì Santo, Sabato Santo, veglia di Pasqua. Dentro alle ceste, inseriti in modo scorretto, ci saranno dei fogli con le scritte: rami d’ulivo, istituzione del sacerdozio, ultima cena, lavanda dei piedi, adorazione eucaristica, adorazione della croce, morte in Cristo, silenzio, risurrezione, luce, alleluia.
Di ogni foglietto, ce ne saranno due copie contraddistinti da un simbolo/colore associato a ciascuna squadra. A staffetta ogni ragazzo correrà verso le ceste e potrà fare un solo movimento, quindi o levare il foglio da una caste e riporlo fuori, o prendere un foglio già fuori e riporlo nella cesta che ritiene giusta, facendo attenzione a non prendere il foglio della squadra avversaria. Appena una delle squadre pensa di aver messo tutto in ordine, si fermerà il gioco e si proseguirà con la verifica, altrimenti si potrà riprendere fino a raggiungere le collocazioni corrette.
Razionalizzazione. In questo gioco i ragazzi sono chiamati a ricordarsi dei momenti salienti della Settimana Santa, facendo memoria dei vari servizi specifici che particolareggiano la liturgia di questo tempo. Le parole chiavi hanno un unico filo rosso: il servizio svolto da Gesù per tutti gli uomini durante le ore della sua passione; servizio che ogni anno illumina, ravviva e ispira il servizio di ogni ministrante, sia quello all’altare durante le celebrazioni liturgiche che nella vita di tutti i giorni.
La Settimana Santa è il fulcro dell’anno liturgico, e in particolare nel Sacro Triduo Pasquale si commemorano i misteri del Cristo crocifisso e risorto per la nostra salvezza.
La Settimana Santa si apre con la Domenica delle Palme e della Passione del Signore. In essa con una processione solenne commemoriamo l’ingresso del Signore in Gerusalemme e ascoltiamo il racconto della Passione, entrando nel mistero della Settimana Santa. La celebrazione è preceduta dalla benedizione dei rami di ulivo; si accompagnano i ministri nel percorso verso l’altare. Al momento del Vangelo il Passio può essere letto a più voci.
Il Giovedì Santo si rivive la notte dell’Ultima Cena. Nella celebrazione si fa memoria dell’istituzione del sacerdozio, specie nella Messa crismale riuniti con il Vescovo, e dell’Eucaristia. Nella processione d’ingresso, se si hanno, si portano in processione i nuovi oli sacri. Dopo l’omelia c’è il segno della lavanda dei piedi. Al termine della celebrazione l’Eucaristia è portata nel tabernacolo dell’altare della reposizione dove è lasciata all’adorazione dei fedeli.
Il Venerdì Santo si ricorda la morte del Cristo in Croce per la salvezza del mondo. Nella solenne azione liturgica si legge la Passione secondo Giovanni, si fa la Preghiera Universale, l’adorazione della Croce e la Comunione. L’assemblea si scioglie in silenzio.
Il Sabato Santo è un giorno senza celebrazioni liturgiche. La notte tra il sabato e la domenica si celebra la solenne Veglia Pasquale per attendere e celebrare il Cristo Risorto. In una grande celebrazione acclamiamo il Cristo vittorioso sulla morte: il suo sacrificio ci ha riconciliati col Padre, la Creazione è rinnovata e redenta, ed è nata la Chiesa. La celebrazione inizia all’esterno, la sera, con la benedizione del fuoco, l’accensione del Cero e delle candele: la Luce del Risorto ha vinto le tenebre del mondo. La ricchezza di questa festa si esprime in sette letture dell’Antico Testamento, che profetizzano questo grande evento, alternate ad altrettanti salmi e collette, e nell’epistola che precede il salmo allelujatico e il Vangelo. Segue la benedizione dell’acqua accompagnata eventualmente dalle litanie. Si fa il rinnovo delle promesse battesimali e si celebrano eventuali battesimi. Segue la normale liturgia eucaristica in cui si rinnova sacramentalmente il mistero pasquale!
La domenica di Pasqua, che si è aperta con la Veglia ha anche una Messa del giorno, con letture variate per la sera, e al Vangelo si fa precedere la sequenza Victimae Paschalis.
Avete mai pensato a che regalo fare ad un vostro amico? Non uno di quei regali fatti al volo, senza pensarci tanto, qualcosa invece per cui vi siete impegnati davvero tanto… e per giorni e giorni avete pensato a cosa fare, ogni giorno aggiungevate un tassello al regalo fino a che non fosse tutto pronto per il grande momento. Quel regalo veramente sudato è stato un grande gesto per il vostro amico a cui avete dimostrato quanto valeva per voi, con un piccolo segno.
Gesù per noi non riserva solo piccoli gesti e per dimostrarci quanto ama ciascuno di noi, ha fatto un regalo immenso di cui godiamo ancora oggi; e che preparazione lunga anche la sua! Nella Settimana Santa ricordiamo e riviviamo tutte le tappe che Gesù ha vissuto per farci questo regalo: la sua vita. Nella Settimana Santa ricordiamo il centro della nostra vita da cristiani, il cuore, il dono più grande che abbiamo ricevuto. È così importante che dà senso e compimento a tutto l’anno! È un evento che non possiamo dimenticare e che dobbiamo trattare come qualcosa di prezioso, proprio come uno dei più bei regali da custodire. Uno dei modi per farlo è proprio usare tutta la nostra vita e il nostro servizio per contemplare questa bellezza!
Posso chiedermi: quali sono i momenti in cui mi sento preso cura da Gesù? Come mi preparo quando devo svolgere un nuovo servizio?
SCRITTURA
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CATECHISMO
CE 263-370
MR 117-194
Paschalis sollemnitatis, 27-99
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ALLEGATI
Disponibili a breve
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MULTIMEDIA
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