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Conoscenza
Imparare a preparare il servizio liturgico, nella predisposizione d’animo, nella conoscenza del proprio compito e nella custodia degli oggetti e spazi sacri.
Atteggiamenti
Sviluppare responsabilitĂ , disponibilitĂ e rispetto, vivendo il servizio come gesto di amore verso il Signore e la comunitĂ .
Comportamenti
Prepararsi con cura al proprio servizio, mantenendo l’ordine e l’armonia con il servizio degli altri, svolgendo il proprio compito con consapevolezza e senza lasciarsi bloccare dalla vergogna o dal giudizio.
1. Le cose belle si preparano
2. Dove inizia il servizio
3. La disponibilitĂ
đźž‹ obiettivo:
Comprendere che il servizio richiede responsabilità e preparazione, perché ciascuno possa mettersi a disposizione in modo autentico e consapevole, e svolgere il proprio compito con ordine e armonia insieme agli altri.
I ragazzi sono invitati a preparare una festa per l’arrivo (ipotetico) del Vescovo che la domenica celebrerà la S. Messa in parrocchia con tutti i ministranti del gruppo, per poi pranzare insieme a loro. Vengono dunque suddivisi in 3 (o più) commissioni, ciascuna delle quali dovrà concentrarsi nella preparazione al dettaglio di ogni parte della festa di accoglienza, in un tempo massimo di 15 minuti dato loro a disposizione. Sarà sufficiente che ogni commissione appunti su un foglio tutto il necessario che servirà per i preparativi e su come si svolgerà il momento pensato; al termine esporranno il loro “piano” al resto del gruppo.
- Commissione accoglienza: si occuperĂ di preparare tutto il necessario per accogliere al meglio il vescovo, ad esempio pulendo i locali che lo ospiteranno, controllando che tutto sia in ordine, inventando un piccolo momento di presentazione del gruppo, ecc..
- Commissione pranzo: si occuperĂ della preparazione del cibo, di un possibile menĂą e di come allestire al meglio il luogo del pranzo.
- Commissione liturgia: si occuperà della preparazione in chiesa, affinché tutto il necessario sia pensato e preparato per la celebrazione presieduta da Vescovo.
Razionalizzazione. Ci sono momenti importanti che hanno bisogno di un tempo maggiore di preparazione, ma tutte le volte che scegliamo di metterci al servizio in realtà siamo chiamati ad essere pronti per svolgerlo al meglio possibile per il bene di qualcun altro. Quando desideriamo servire, non si può improvvisare o arrivare impreparati, ma è necessario conoscere quello che si sta per fare per riuscire davvero a metterci del proprio e non restare spettatori.
Lc 12,34-40 | [In quel tempo Gesù diceva ai suoi discepoli:] «Dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore. Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito. Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro! Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».
Spunti | Le cose belle non si improvvisano! Quando prepariamo una grande festa o abbiamo degli ospiti a casa, c’è sempre bisogno del giusto tempo di preparazione. Anche il servizio non si improvvisa: da ministranti sappiamo bene che non possiamo preparare la Messa all’ultimo minuto, altrimenti ci dimentichiamo di qualcosa, ci perdiamo “un pezzo”!
Il Vangelo ci richiama due elementi significativi: la lampada accesa e la veste stretta, a ricordarci di non adagiarci mai sul divano, di essere sempre pronti al servizio. Sappiamo che Gesù è sempre pronto a stare al nostro servizio… e così anche noi siamo chiamati a vegliare, a non lasciarci trovare impreparati.
Il Signore desidera sussurrarci parole di bellezza, vorrebbe aiutarci a trovare il nostro tesoro, quello che davvero conta e che ci fa sognare nella nostra vita. Adottare uno stile di servizio non-improvvisato significa allora essere sempre attenti a quello che il Signore vuole dirci, pronti a riconoscere le tracce del suo passaggio nella nostra vita: per questo serve la lampada accesa!
Posso domandarmi: come preparo il mio cuore all’incontro con Gesù nel servizio?
Ai ragazzi viene dato un tempo per pensare ad un momento delle proprie giornate a cui non prestano molta attenzione o che “lasciano andare” come viene… potrebbe essere l’occasione per prendersi l’impegno di metterci più cura, per vegliare su questo aspetto. Lo appuntano su un cartoncino preparato dall’animatore, riportante da un lato la scritta preparazione, e lo riportano a casa.
SCRITTURA
Lc 12,34-40
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CATECHISMO
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ALLEGATI
Disponibili a breve
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MULTIMEDIA
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