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conoscenza
Sapere che è questo “tempo forte” è composto da quattro domeniche che ci accompagnano al Natale.
atteggiamenti
Vivere l’attesa del Signore con un cuore disponibile, coltivando la preghiera e il desiderio di accogliere Gesù nella propria vita.
comportamenti
Preparare il proprio cuore al Natale attraverso piccoli gesti di caritĂ , con una maggiore attenzione e cura nei confronti dei fratelli.
1. In cammino dietro una stella
2. Il tempo dell'attesa
3. Chiamati alla disponibilitĂ
đźž‹ obiettivo:
Sperimentare che soltanto fidandosi e lasciandosi guidare nella vita è possibile ricevere le indicazioni per raggiungere la meta.
In una stanza buia preparare un percorso ad ostacoli. Prima che i ragazzi entrino nella stanza disporli in coppie, bendando uno e lasciando l’altro libero di vedere alla luce di una candela che è posta in fondo alla stanza [magari tenuta dall’animatore del gruppo]. Se i ragazzi sono molti si possono preparare più percorsi con più candele. Il ragazzo che ci vede darà istruzioni all’altro su come completare il percorso.
Razionalizzazione. Non è semplice effettuare un percorso senza vedere, cioè da bendati. A volte così è la nostra vita cristiana, non sappiamo dove andare e vorremmo stare fermi. Ma se qualcuno ci dà le istruzioni diventa più facile! Dobbiamo però prepararci per accogliere quelle istruzioni, aspettarle, stare concentrati, non distrarci. E l’attesa sarà ripagata con l’avanzamento nel percorso! E anche chi guida non lo può fare di testa sua nel buio, ma solo alla luce di un altro, che è la Luce, come i Magi seguivano la Stella verso il Cristo.
PREPARARE LA LITURGIA
Quando si attende un evento bello (es. una festa) si fa di tutto per arrivarci preparati. Anche la Santa Messa richiede preparazione.
Il ministrante è chiamato a preparare la celebrazione. [1] Prima di ogni S. Messa è bene preparare il calice e la patena con l’ostia, le ampolline, il corporale, la palla e il purificatoio e l’occorrente per il lavabo. Inoltre ci si accerta che il lezionario sia quello giusto e che il messale sia pronto. Si prepari se occorre la pisside con le particole per i fedeli. [2] Nelle liturgie solenni si preparano il messale per la sede, microfono e (se servono) i libretti per la concelebrazione; e in sacrestia anche incenso, candele e croce astile. [3] Quando celebra il Vescovo si preparano anche: Mitra e pastorale; Vimpe. Se celebra la cresima si preparano anche il crisma e il necessario per lavare le mani dopo l’unzione dei cresimati.
Il ministrante prepara il cuore prima della Messa. [1] Penso a cosa sta per accadere nella S. Messa. Ripercorrendo l’Ultima Cena, per la potenza del Risorto, saremo davvero sotto la Croce, presenti al sacrificio che ci salva: Gesù dona la sua vita per me. [2] Mi dispongo a ringraziare: guardo alla mia vita, ai momenti più recenti, e cerco di vedere il passaggio di Gesù risorto, dei momenti di grazia. Per questi mi unisco con Lui al rendimento di grazie (eucaristia) al Padre! [3] Infine penso a qualcuno che ha bisogno della mia preghiera, una situazione che voglio affidare al Risorto che prega il Padre per noi e ci concede volentieri ciò che chiediamo secondo il Suo Cuore!
Quando ci si prepara è perché si sta aspettando qualcosa, spesso l’incontro con qualcuno. La liturgia ha un tempo speciale di preparazione in attesa che è l’Avvento, con il segno delle quattro candele: la luce aumenta avvicinandosi la Luce e intanto la cera si consuma aspettando il Signore. Così è la vita cristiana, consumarsi brillando in attesa del Cristo.
LE DOMENICHE D'AVVENTO
Il tempo di avvento è un’occasione davvero significativa per prepararci al meglio all’incontro con Gesù Bambino che nasce nella nostra vita. La Liturgia della Parola ci aiuta e ci guida in questo tempo forte di attesa, per affinare il nostro orecchio all’ascolto della novità della Luce che splenderà il giorno di Natale. Le domeniche di Avvento nel rito romano sono quattro (nel rito ambrosiano sono sei).
Nonostante i Vangeli siano ciclicamente differenti ogni anno, i temi che la Liturgia della Parola ci presenta nelle 4 Domeniche di Avvento sono i seguenti:
- I domenica: si riferisce alla venuta del Signore alla fine dei tempi.
- II e III domenica: la liturgia ci invita alla conversione attraverso la voce dei profeti e soprattutto di Giovanni Battista («Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino» [Mt 3,2]; «Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore» [Mc 1,3]; «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali» [Lc 3,16]).
- IV domenica: ci viene presentato il racconto dell’annuncio della nascita di Gesù attraverso l’incontro tra Giuseppe e l’angelo, l’annunciazione di Maria e l’incontro tra Maria ed Elisabetta.
La prima parte del tempo di Avvento ci invita a risvegliare l’attesa del ritorno glorioso di Cristo; poi, avvicinandosi il Natale, la seconda parte rimanda al mistero dell’Incarnazione.
Tradizionalmente sono stati associati dei nomi a ciascuna domenica di Avvento, tratti dalle prime parole dell’Antifona di ingresso:
- I domenica: Ad te levavi (“A te elevo”, Salmo 25)
- II domenica: Populus Sion (“Popolo di Sion”, Isaia 30,19.30)
- III domenica: Gaudete (“Rallegratevi”, Filippesi 4,4.5)
- IV domenica: Rorate (“Stillate”, Isaia 45,8).
La Parola ci aiuta a disporre il nostro cuore all’incontro con Dio che si fa Bambino per essere più vicino a noi. Non un Dio prepotente, ma delicato e soave, che bussa alla porta del nostro cuore per rivelarci la gioia vera. Per fare ciò è necessario essere preparati, così come accade in tutte le feste che organizziamo: per essere accoglienti è necessario fare ordine, pulire ciò che è sporco, sistemare ciò che è disperso, tirare fuori il “servizio buono”.
Come mi preparo allora all’incontro speciale con Dio durante la Messa?
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