Tempo di Natale

Impariamo a lasciar fare

🞋 obiettivo:

Sperimentare l’affidamento come necessità per accogliere l’imprevedibile progetto che Dio realizza nella storia con il contributo di ciascuno.

📗 Catechesi

Mt 3,13-17 | [In quel tempo] Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui. Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare. Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».

Spunti | A volte i piani di Gesù sono così unici, così originali che a noi sembrano un qualcosa di assurdo. A Gesù piace rovesciare i luoghi comuni, e ogni volta che parla o agisce non possiamo fare a meno di sorprenderci. Qualche versetto prima si fa trovare inerme in una mangiatoia ed oggi eccolo intento a chiedere e ricevere il battesimo. Chissà cosa avrà pensato Giovanni il Battista quando se lo è ritrovato davanti.

Giovanni sapeva bene chi aveva di fronte, conosceva i propri limiti ed era davanti all’uomo cui non era degno di slegare un laccio della scarpa; eppure quest’uomo si comporta come una persona qualsiasi, si china davanti a lui per essere immerso nell’acqua.

Immaginate che il vostro educatore vi chieda di preparare una catechesi per lui, penseremmo “è impazzito!”. Invece è proprio questo lo stile di Gesù, certo magari non spetterà proprio a voi questo arduo compito ma anche il più grande non si può mai dire arrivato e non deve sentirsi superiore agli altri. Può ancora imparare qualcosa.

❤ Strumenti

AFFIDARSI

“Lascia fare”, come ci piace avere il controllo di tutto ma con Gesù questo è impossibile, quando si è con Lui non possiamo essere noi a guidare, dobbiamo fidarci. Così come a messa ognuno ha il suo servizio e non possiamo fare tutto da soli, anche nella nostra vita dobbiamo lasciare un po’ di spazio a Gesù, ai nostri genitori, ai nostri educatori. Aver fede non significa non farsi domande. È importante preoccuparci di capire il significato di tutto ciò che facciamo e sfruttare al massimo la nostra testa. Aver fede significa anche però ammettere che noi da soli possiamo arrivare a comprendere solo fino a un certo punto, vuol dire affidarsi e lasciarsi stupire. Proprio come Giovanni non comprende tutto ma ascolta e si fida così proviamo anche noi a non comportarci da “so tutto io”.

Ed ecco che quando esce dall’acqua, che meraviglia! Lo Spirito Santo scende su di lui. Gesù non è semplicemente il Dio dello straordinario, è il Dio dello straordinario a partire dall’ordinario, parte dalle piccole cose, dalle più umili. Anche noi dovremmo imparare a partire da quelle. La santità si raggiunge a piccoli passi. Gesù non ci chiede di andare chissà dove o fare chissà cosa. È nel nostro piccolo servizio settimanale, all’interno della nostra famiglia che Gesù ci domanda di entrare per rendere anche le cose più quotidiane speciali, è nei piccoli gesti che vuole essere riconosciuto.

Ma appunto Gesù chiede il permesso prima di immergersi nel fiume della nostra vita. Interviene e agisce solo se noi gli diamo il via libera, se noi lo lasciamo agire e ci rendiamo disponibili alla sua Parola.

Sappiamo ascoltare e fidarci dei nostri genitori? Dei nostri educatori? Di Gesù? Ci lasciamo illuminare dai loro consigli e dal loro esempio?

SCRITTURA

Mt 3,13-17
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CATECHISMO

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ALLEGATI

Disponibili a breve

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MULTIMEDIA

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