
Si è appena conclusa la Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani. Dopo molto anni durante i quali abbiamo promosso gli incontri di preghiera nelle sedi più significative della nostra Diocesi per sensibilizzare all’ecumenismo, ultimamente abbiamo deciso di sostenere laddove si è sviluppata la sensibilità ecumenica favorendo l’interazione. Così si è rinnovato l’incontro di preghiera presso la parrocchia di Gesù Operaio a Monterotondo promosso da don Luca Garbinetto, al quale ha partecipato il sacerdote ortodosso romeno padre Bogdan e quello presso il Monastero delle Clarisse Eremite di Fara Sabina al quale ha partecipato il sacerdote ortodosso romeno padre Joan, entrambi i sacerdot8i della parrocchia ortodossa romena di Tor Lupara e Monterotondo. Ai due incontri, da parte protestante, è intervenuto il pastore Emanuele Fiume della chiesa valdese di Forano. Da parte cattolica a Gesù Operaio c’era don Luca e al Monastero di Fara Sabina il parroco don Amisi. La domenica 25 gennaio il pastore Emanuele Fiume ha invitato suor Maria Chiara, badessa delle Clarisse di fara Sabina a tenere il sermone nella chiesa valdese durante il loro culto festivo. Il testo della Sacra Scrittura era l’episodio di Spietro che va da Cornelio in Atti 10. Suor Maria Chiara ha delineato l’essenza stessa dell’ecumenismo partendo da quel “Dio non fa preferenza di persona” (Parla al pagano Cornelio e a S. Pietro allo stesso tempo). Come sottofondo a tutti questi gesti ci sono i primi passi del Consiglio delle Chiese Cristiane in Sabina. Già nel novembre 2025 c’era stato presso il Centro Pastorale di S. Martino il convegno “Nicea 325 – 2025: la fede che ci unisce. Un anniversario per riscoprire la comunione”. Si sta lavorando alla compilazione dello statuto e alle prossime iniziative da intraprendere sul fonte dottrinale ma anche sul fronte della convivenza tra le comunità delle tre denominazioni.






