
La Chiesa italiana unita nella preghiera e nella solidarietà
Domenica 26 luglio tutte le comunità cattoliche italiane saranno invitate a partecipare alla Colletta nazionale per le popolazioni del Venezuela, promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana attraverso Caritas Italiana. L’iniziativa nasce per sostenere le persone colpite dai violenti terremoti che il 24 giugno scorso hanno devastato ampie aree del Paese sudamericano, causando migliaia di vittime, feriti e sfollati, oltre a ingenti danni alle abitazioni e alle infrastrutture.
Come ha sottolineato il cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della CEI, la Colletta rappresenta «un modo concreto per mostrare solidarietà a chi ha perso tutto, piange i propri cari, è sfollato, ferito o vive in condizioni di grande precarietà». Sarà inoltre «un momento per esprimere, nella preghiera comune, la nostra vicinanza alle persone provate dalla tragedia».
Un’emergenza che si aggiunge a una situazione già fragile
Le conseguenze del sisma hanno aggravato una situazione già segnata da profonde difficoltà economiche e sociali. In molte zone del Venezuela risultano distrutte o inagibili abitazioni, scuole, ospedali e infrastrutture essenziali, mentre migliaia di persone hanno ancora difficoltà ad accedere all’acqua potabile, all’alimentazione, all’assistenza sanitaria e ai servizi di base.
Per rispondere all’emergenza, Caritas Italiana opera in stretto collegamento con Caritas Venezuela, grazie alla presenza capillare della Chiesa locale, che consente di raggiungere anche le comunità più isolate. Gli interventi riguardano la distribuzione di acqua potabile, beni alimentari, kit igienici, medicinali e materiali di prima necessità, oltre al sostegno sanitario, psicologico e spirituale. Un’attenzione particolare è rivolta alle famiglie con bambini, agli anziani, agli sfollati e alle persone più vulnerabili.
L’invito della Diocesi Sabina
Anche la Diocesi Sabina accoglie l’invito della Conferenza Episcopale Italiana, invitando le parrocchie e tutti i fedeli a partecipare generosamente alla Colletta di domenica 26 luglio.
Attraverso questo gesto di condivisione, la comunità cristiana rinnova il proprio impegno a farsi prossima a quanti vivono nella sofferenza, trasformando la preghiera in un segno concreto di fraternità. Quanto raccolto sarà destinato agli interventi di emergenza e ai bisogni che continueranno a manifestarsi nei prossimi mesi, contribuendo alla ricostruzione e al sostegno delle popolazioni colpite.
La Colletta nazionale rappresenta così un’espressione della comunione che unisce la Chiesa italiana alla Chiesa venezuelana, ricordando che la carità non conosce confini e che ogni comunità può offrire il proprio contributo per alleviare le sofferenze di chi è stato colpito da una tragedia così grave.
