Il 5 giugno presso l'IIS Gregorio da Catino di Poggio Mirteto, si è inaugurata un'aula all'aperto

Nel ricordo del Diacono e Professore Franco Fortuna

Alla presenza e con la benedizione del nostro Vescovo Ernesto,  insieme alla Dirigente Valentina Bertazzoli, il Sindaco Andrea Arcieri , tutta la comunità scolastica e le altre autorità presenti, si è inaugurato uno spazio all’aperto. Non un museo ma un luogo da vivere per crescere insieme. Un luogo pensato per la dimensione dell’ascolto e della condivisione, come era nello stile che il nostro confratello Franco ci ha lasciato. Di seguito si riporta il testo scritto dagli insegnanti di religione, colleghi del diac. Franco:

Saluto le autorità presenti, sua Eccellenza il Vescovo, il nostro Parroco. Ringrazio la Preside chi mi ha dato l’opportunità di esprimere un pensiero rivolto a Franco. È la seconda volta che lo fa e poiché nella prima, inaspettata, sono stato preso dall’emozione, in questa circostanza preferisco leggere. È un piccolo aneddoto, una cosa semplice …ma un bel ricordo per me. Risale a pochi minuti prima dell’inizio del primo Collegio Docenti del 1 settembre, a cui Franco ha partecipato qui come docente. Ci conoscevamo già, lui mi ha visto quando avevo la vostra età ed in diverse circostanze nella Diocesi Sabina abbiamo condiviso delle cose, quindi sebbene la differenza di età, un po’ di confidenza già c’era. Mi sembrava un po’ frastornato, del tutto normale in un posto nuovo, sebbene più saggio di me, mi sembrava cercasse un piccolo confronto…una spalla a cui affidare quella insicurezza.

Ci scambiammo alcune considerazioni, poi gli raccontai di un episodio che un Vescovo a Firenze, qualche anno prima, in occasione di un convegno aveva condiviso con l’assemblea. Mi aveva colpito. Non ricordo il suo nome né da dove venisse, anche questo Vescovo era un po’ spaventato dal ministero che aveva ricevuto e camminando in quella città, pregando e sovrappensiero entrò in un affollato mezzo pubblico, un bus o una metro, la folla, come spesso capita, lo schiacciava e lo spostava di qua e di là…le sue paure si calmarono un po’. Aveva capito che quello che era chiamato a fare era stare con le persone, in mezzo a loro, poi si sarebbe capita la direzione da prendere.

Sicuramente Franco sapeva meglio di me questo concetto, ma gli dissi di stare tranquillo perché quando i ragazzi capiscono che gli vuoi bene, poi piano piano si fidano e ti seguono. Non ci fu bisogno di altre parole, lui lo sapeva fare benissimo, meglio di me. Franco questo ha fatto: è stato con voi, con noi.. uno di noi. Per questo lo ricordiamo, perché è stato con noi, ci ha voluto bene e per questo è ancora con noi. Solo l’Amore resta.

Grazie Franco, anche noi ti vogliamo bene!