Guida Generale al Sussidio Diocesano per la Catechesi

La fede che annunciamo

PAGINA INIZIALE / Guida Generale / La fede che annunciamo

Introduzione alla Sacra Scrittura

Per approfondire questo argomento: CCC 101-141; Compendio 18-24; CdA 63-73; YouCat 14-19

LA CHIESA ASCOLTA LE SCRITTURE

La Bibbia è la Parola di Dio in parole umane.

«Nella condiscendenza della sua bontà, Dio, per rivelarsi agli uomini, parla loro in parole umane. [...] Dio, attraverso tutte le parole della Sacra Scrittura, non dice che una sola Parola, il suo unico Verbo, nel quale esprime se stesso interamente» (CCC 101-102).

Dio vero autore ispira gli uomini come veri autori.

«Le verità divinamente rivelate, che sono contenute ed espresse nei libri della sacra Scrittura, furono scritte per ispirazione dello Spirito Santo. [... Questi libri] hanno Dio per autore e come tali sono stati consegnati alla Chiesa. Per la composizione dei libri sacri, Dio scelse e si servì di uomini nel possesso delle loro facoltà e capacità, affinché, agendo egli in essi e per loro mezzo, scrivessero come veri autori, tutte e soltanto quelle cose che egli voleva fossero scritte» (Dei Verbum, 11). Dunque «Dio è l’autore della Sacra Scrittura nel senso che ispira i suoi autori umani; egli agisce in loro e mediante loro. Così ci dà la certezza che i loro scritti insegnano senza errore la verità salvifica» (CCC 136).

L’interpretazione tiene conto degli autori sacri

«Nella Sacra Scrittura, Dio parla all’uomo alla maniera umana. Per una retta interpretazione della Scrittura, bisogna dunque ricercare con attenzione che cosa gli agiografi hanno veramente voluto affermare e che cosa è piaciuto a Dio manifestare con le loro parole. Per comprendere l’intenzione degli autori sacri, si deve tener conto delle condizioni del loro tempo e della loro cultura, dei generi letterari allora in uso, dei modi di intendere, di esprimersi, di raccontare, consueti nella loro epoca. La verità infatti viene diversamente proposta ed espressa nei testi secondo se sono storici o profetici, o poetici, o altri generi di espressione [DV 12]» (CCC 109-110).

La Scrittura ispirata va interpretata con lo Spirito.

«Però, essendo la Sacra Scrittura ispirata, c’è un altro principio di retta interpretazione, non meno importante del precedente, senza il quale la Scrittura resterebbe lettera morta: La Sacra Scrittura [deve] essere letta e interpretata con l’aiuto dello stesso Spirito mediante il quale è stata scritta [DV 12]» (CCC 111).

LA CHIESA RICONOSCE LE SCRITTURE

«È stata la Tradizione apostolica a far discernere alla Chiesa quali scritti dovessero essere compresi nell’elenco dei Libri Sacri. Questo elenco completo è chiamato canone delle Scritture. Comprende per l’Antico Testamento 46 libri (45 se si considerano Geremia e le Lamentazioni come un unico testo) e 27 per il Nuovo Testamento» (CCC 120).

Struttura interna del canone: Vangeli e unità AT e NT
«I quattro Vangeli occupano un posto centrale, per la centralità che Cristo ha in essi. Dall’unità del progetto di Dio e della sua rivelazione deriva l’unità dei due Testamenti: l’Antico Testamento prepara il Nuovo, mentre il Nuovo compie l’Antico; i due si illuminano a vicenda; entrambi sono vera Parola di Dio». (CCC 139-140). Essi sono:

 

QUALE VERSIONE DELLA BIBBIA USARE?

Le Scritture sono state originariamente composte in ebraico, aramaico e greco. Già nell’antichità però furono tradotte nelle lingue più diverse perché gli uomini di ogni luogo le potessero leggere. La Chiesa universale fa riferimento alla traduzione in latino (la Vulgata), mentre le Conferenze Episcopali hanno approntato delle traduzioni per i loro territori. In Italia la CEI ha presentato una prima traduzione ufficiale in italiano nel 1974 (“CEI 1974”). Una nuova traduzione, più agevole per i parlanti contemporanei, è stata approntata nel 2008 (“CEI 2008”). Questa edizione è quella ufficiale ed a questa si fa sempre riferimento nel sussidio.

Esistono però altre valide versioni in italiano, comunque approvate dalla Conferenza Episcopale, come la Nuovissima versione dai testi originali (1983) e la Nuova versione dai testi antichi (2021-) edite dalla San Paolo, o la Traduzione Interconfessionale in Lingua Corrente (3a ed. 2014), preparata dalla riformata Alleanza Biblica Universale con autori cattolici, che ha il pregio di utilizzare un linguaggio semplice adatto ai più piccoli.

Per lo studio e l’approfondimento biblico ci si può poi dotare di una delle edizioni corredate da un buon apparato critico (es. Bibbia di Gerusalemme, Bibbia Via Verità e Vita, TOB) e di un dizionario biblico e altri libri di approfondimento.

I temi della catechesi

Nel preparare gli incontri di catechesi può essere utile studiare i temi che si propongono di volta in volta ricorrendo al Catechismo della Chiesa Cattolica o almeno al suo Compendio; si può anche utilizzare il Catechismo degli Adulti oppure, per i giovani catechisti, YouCat, testo preparato dalla Conferenza Episcopale Austriaca e approvato per la diffusione cattolica dal Dicastero per l’Evangelizzazione. Si riportano in queste pagine dei brevi estratti per ciascun tema, accanto al testo si propongono i riferimenti per lo studio e l’approfondimento; e alcuni spunti per presentare il mistero e “agganciarlo” alla vita.

1. DIO SI RIVELA
1. L’uomo può riconoscere Dio attraverso la creazione come unico e Creatore (rivelazione naturale), ma il mistero della vita divina è conoscibile solo perché Dio sceglie di rivelarsi (rivelazione positiva). «Per amore, Dio si è rivelato e si è donato all’uomo. Egli offre così una risposta definitiva e sovrabbondante agli interrogativi che l’uomo si pone sul senso e sul fine della propria vita» (CCC 68).

Per lo studio: CCC 50-53; Compendio 3-6; CdA 41-44; YouCat 7 Per la catechesi: presentare la ragionevolezza della fede.

  2. La Rivelazione di Dio attraversa la storia: ai Progenitori, a Noè dopo il Diluvio, scegliendosi un Popolo con Abramo, guidandolo con Mosè e in modo definitivo in Cristo. «Dio si è rivelato all’uomo comunicandogli gradualmente il suo mistero attraverso gesti e parole. [...] Dio si è rivelato pienamente mandando il suo proprio Figlio, nel quale ha stabilito la sua Alleanza per sempre. Egli è la Parola definitiva del Padre, così che, dopo di lui, non vi sarà più un’altra rivelazione» (CCC 69; 73).

Per lo studio: CCC 54-73; Compendio 7-10; CdA 45-54; YouCat 8-10 Per la catechesi: Esistono più livelli di “storia salvifica”: Dio si è rivelato nella storia umana, ma propone la sua alleanza lungo la storia di ciascuno.

  3. Il Signore Gesù ha affidato agli Apostoli il mandato di predicare il suo insegnamento trasmettendolo alle generazioni future sotto la guida dello Spirito. «La Chiesa, nella sua dottrina, nella sua vita, nel suo culto, perpetua e trasmette a tutte le generazioni tutto ciò che essa stessa è, tutto ciò che essa crede. Tutto il popolo di Dio, in virtù del suo senso soprannaturale della fede, non cessa di accogliere il dono della rivelazione divina, di penetrarlo sempre più profondamente e di viverlo più pienamente» (CCC 98-99).

Per lo studio: CCC 74-100; Compendio 11-17; CdA 55-62; YouCat 11-13 Per la catechesi: Non è ragionevole separare la fede in Dio dalla nostra relazione con la Chiesa: sempre volti concreti ci presentano il Signore Gesù.

  4. La dottrina sulla Scrittura è stata esposta nelle pagine precedenti.