PAGINA INIZIALE / Come io ho amato voi / Incontro 9
Cf. Venite con me, cap. 6-7, pp. 92-135.
Conoscenza. Conoscere gli elementi essenziali dell’Eucaristia.
Atteggiamenti: Vivere consapevolmente la celebrazione eucaristica e cogliere il significato spirituale dei suoi segni.
Comportamenti: Partecipare fruttuosamente e attivamente alla celebrazione domenicale.
đźž‹ obiettivo:
Capire che durante l'offertorio portiamo noi stessi, le nostre preghiere e i nostri talenti che vanno riconosciuti e con il lavoro fatti fruttare.
Il mio talento
Si distribuiscono ai ragazzi dei cartoncini a forma di monete (i "talenti" romani) in cui su un lato è possibile scrivere. Ognuno scrive quello che considera un proprio talento e poi lo mette coperto al centro del tavolo. Il catechista mischia i talenti e chiede al gruppo di riconoscere a chi quel talento è stato assegnato. Si possono anche assegnare ai ragazzi più talenti fintanto che ne hanno da scrivere; infine, se un ragazzo avesse difficoltà lo si può aiutare a scoprire quale talento ha, questo lo può fare sia il catechista che il gruppo intero. Per dinamizzare il gioco i cartoncini dei talenti potrebbero essere nascosti per la stanza o per la chiesa e ciascuno li dovrà trovare. Al termine del gioco i talenti si mettono in comune: adesso ognuno di noi, facendo parte del gruppo, non ha solo i propri talenti ma quelli di tutti!
[1] Cartoncini a forma di talento (moneta romana)
[2] Penne
I talenti sono doni e qualitĂ che il Signore ci ha donato a vantaggio della comunitĂ .
Alla scoperta dei talenti.
Si propongono ai ragazzi delle attività – si suggerisce almeno quattro, magari coinvolgendo altre persone della parrocchia – con un modello a stand esortandoli a scoprire qualcosa che potrebbero saper fare senza però essercisi mai cimentati. Esempi di attività : sport, canto, ballo, computer, cucina, ecc. Oppure, se non si trovano abbastanza catechisti o animatori per l’attività , il catechista nella stanza propone due o tre attività da fare (es. origami, canto, cucina), molto semplici, in cui i ragazzi possono cimentarsi per “scoprire” di saper fare qualcosa che non pensavano.
Mt 25,14-30. Un talento ha un valore gigantesco: gli studiosi ci dicono che equivale circa a 40kg d’oro! Anche noi abbiamo ricevuto da Dio i nostri talenti preziosissimi: siamo chiamati a farli crescere e a metterli a disposizione degli altri. Non importa se ne abbiamo ricevuti 5, 2 o 1: l’importante è che facciamo del nostro meglio per farli fruttare.
Dalla Messa…Offriamo al Signore il pane, che si fa col grano, coltivato dall’uomo; è frutto del nostro lavoro, della nostra buona volontà di far fruttare i doni di Dio; offriamo al Signore il vino, dall’uva raccolta nella vigna, immagine della Chiesa; offriamo al Signore quanto abbiamo messo a frutto per il bene degli altri in questa “mistica” vigna.
…alla vita. Dobbiamo impegnarci per mettere a frutto i nostri doni e talenti! Dio, nostro Padre infatti ce ne ha dati tanti, ma spesso il mondo non ci aiuta nel riconoscerli. Questi dunque vanno riconosciuti e poi curati, coltivati: messi a frutto!
I miei talenti.
Presso l'altare si portano le monete-cartoncino dell'attività di lancio in un cestino, quindi si estraggono una ad una e si leggono ringraziando il Signore: Perché il Signore ha donato al nostro gruppo il talento di [si legge il talento]. Tutti: Rendiamo grazie a Dio.
SCRITTURA
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CATECHISMO
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MULTIMEDIA
[Canto] Gen Verde, Ecco quel che abbiamo
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ALLEGATI
